Emergenza pandemia

Covid, rabbia dei proprietari delle discoteche: «Ci trattano come untori ma si balla dovunque»

VIDEO | Il presidente Silb Catanzaro Rodolfo Rotundo parla di danni economici incalcolabili e propone il green pass anche per l'accesso: «Documenti, certificato verde e l'assicurazione di aver già ricevuto la seconda dose di vaccino»

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di Luana  Costa
30 luglio 2021
15:15

«Questo Governo ci ha dato una botta definitiva con l'ultimo decreto, ha infatti aperto tutte le attività commerciali mentre noi siamo rimasti chiusi» spiega Rodolfo Rotundo, presidente Silb Catanzaro, e titolare di una nota discoteca in provincia di Catanzaro. Nei fatti, se non interverranno modifiche dell'ultima ora, quest'anno il divertimento notturno resterà vietato, almeno all'interno di discoteche, chiuse Su disposizione del Governo.

Controlli

«Adesso le discoteche sono chiuse - incalza - però si sta ballando e i controlli sono quasi nulli; su dieci locali che fanno ballare, solo uno ne viene sanzionato». Un'accusa ben circostanziata tanto che proprio ieri la polizia ha disposto la sospensione per quindici giorni delle attività di uno stabilimento balneare a Catanzaro, dove era in corso una serata con tanto di musica ad alto volume, giovani sulla pista da ballo e alcuni minori in coma etilico.


Si balla ovunque

«Stiamo vedendo che si balla in tutti i luoghi - aggiunge ancora - addirittura ci sono comuni che organizzano serate con dj set in piazza, gli stabilimenti balneari fanno ballare e i ristoranti dopo cena si trasformano in locali dove si balla il liscio, il latino americano, la musica live; la chiamano cena spettacolo. Solo le discoteche sono additate come untrici».

Danni enormi

Una misura così che colpisce solo un settore preciso, costretto a restar fermo con un danno economico non secondario: «La perdita è enorme. Per non stare male non ci siamo mai seduti a fare i calcoli ma ormai è una questione che riguarda tutta Italia. Siamo veramente messi in un angolo». Rabbia ma soprattutto perplessità poiché l'uso del green pass si sarebbe potuto estendere anche per contingentare gli ingressi in discoteca: «Inizialmente si erano ipotizzati controlli all'ingresso: documenti, certificato verde e l'assicurazione di aver già ricevuto la seconda dose di vaccino».

Giornalista
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