Discoteche, la riapertura il 19 giugno non convince i locali: «Troppo presto»

VIDEO| Prima di ripartire i titolari dei principali locali notturni calabresi chiedono un confronto con la Regione sulle direttive da seguire per ricominciare in sicurezza

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di Tiziana Bagnato
16 giugno 2020
19:32

L’ordinanza della governatrice Santelli riapre, tra l’altro, le discoteche e le sale da ballo il 19 giugno. Ma i titolari dei più noti locali notturni calabresi hanno deciso di non affrettare le cose e hanno avviato una serie di incontri in Regione per concordare e modulare quelle che saranno le indicazioni per consentire la sicurezza ed evitare il contagio.

Siamo stati al Coolbay di Gizzeria, rinomato locale e lido della costa tirrenica, abituato a fare i conti con migliaia di persone durante i suoi eventi notturni. Qui lo spazio esterno è molto ampio e le distanze, ci dice il titolare Francesco Bevilacqua, non sono un problema. Due i metri tra una persona e l’altra è quanto richiesto dal Governo per potere ballare. Il locale si sta attrezzando con stuart che vigileranno sull’uso di ingressi e uscite e sul rispetto delle distanze. Si potrà entrare solo previa registrazione ed è preferibile la prenotazione.


Il Dcpm nazionale, poi, è molto severo per quanto riguarda le condizioni necessarie alla riapertura. Ballo consentito solo in aree esterne, personale di servizio con mascherina e frequente igienizzazione delle mani. Vietata la consumazione di bevande al banco. Ogni oggetto fornito agli utenti (es. apribottiglie, secchielli per il ghiaccio, etc.), dovrà essere disinfettato prima della consegna. Norme che potrebbero però essere adattate dalla Regione che si è già discostata nei termini di riapertura. A livello nazionale la dead line era il 14 luglio, ma diversi sono i territori che hanno anticipato.

Giornalista
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