Insegnanti in esilio, in 700 da settembre con la valigia in mano

VIDEO | I docenti hanno partecipato al concorso a cattedra 2018 ma per ritardi non sono stati immessi in ruolo. Quest'anno potranno scegliere le sedi attingendo da un contingente esiguo

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di Luana  Costa
18 luglio 2019
12:19

«Il concorso che era l'unica via che ci conduceva al ruolo, adesso passa da una dolorosa scelta di una sede scolastica che non si addice alle nostre aspettative». Tempi duri anche per i docenti vincitori di concorso, che vedono oggi naufragare il mito del posto statale, guadagnato sì ma al costo di pesanti sacrifici. «In termini pratici - conferma Giuseppe Zolli, docente di lettere - i primi nella graduatoria di merito saranno costretti a scegliere anche una sede disagiata e a restare lì per cinque lunghi anni senza possibilità di trasferimento». C'è chi quindi da Cosenza dovrà spostarsi nella provincia di Reggio Calabria, destinazione obbligata anche per molti docenti residenti a Crotone e chi ancora da Cosenza dovrà raggiungere Vibo Valentia per poter insegnare.

 

«Si potrà scegliere solo su un esiguo numero di posti disponibili a dispetto di chi segue nella graduatoria che potrà scegliere su un ampio numero che sarebbero quelli del nuovo contingente». Soltanto per la classe di concorso di lettere sono circa 300 i docenti che saranno costretti a settembre a far le valigie e a spostarsi di provincia. Ma a questi si aggiungono gli insegnanti di economia, scienze, inglese e quelli di sostegno che fanno lievitare il contingente portandolo a quota 700. «Speriamo che almento questa volta gli ultimi non saranno i primi».

Luana Costa

Giornalista
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