Librerie, cartolerie e alcune fabbriche: ecco le attività che ripartono da oggi

Riprende anche la produzione della legna, la fabbricazione dei pc, la manutenzione di treni e aerei. Lo stop continua per Lombardia, Campania e Piemonte che si sono opposte alla riapertura 

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di Redazione
14 aprile 2020
08:43

Librerie, cartolerie e negozi di abbigliamento per i bambini riaprono le saracinesche in Italia. Scattano infatti le 'integrazioni' al lockdown, che il presidente del Consiglio ha prolungato venerdì scorso, fino al prossimo 3 maggio, con il suo Dpcm. Si permette, dunque, il riavvio di alcune attività, come annunciato dallo stesso premier, che ha parlato di qualche "piccola variazione. Riaperture che - tuttavia - non valgono per due regioni: Lombardia e Campania, che si sono opposte alla misura. Resta lo stop totale anche in Piemonte «per non vanificare gli sforzi fatti finora», come ha detto il governatore, Alberto Cirio. 

 

Soft lockdown in Veneto. La nuova ordinanza del presidente, Luca Zaia, consente di fare attività motoria anche oltre i 200 metri da casa, «ma non si può certo arrivare a 4-5 km, è ovvio, serve buonsenso», precisa il governatore. Per uscire ci sarà bisogno di mascherina, guanti, e gel, mentre chi ha più di 37.5 di febbre non potrà scendere in strada. Aumentato anche il distanziamento sociale che passa da uno a 2 metri. In Calabria, con ordinanza a firma della governatrice Jole Santelli, vengono prorogate fino al 3 maggio le misure di contenimento del contagio adottate nelle scorse settimane. 

Ripartono alcune attività

Nel dettaglio, il Dpcm, prevede che riaprano (come si legge nell'allegato 1 - Commercio al dettaglio) il 'commercio di carta, cartone e articoli di cartoleria', il 'commercio al dettaglio di libri' e il 'commercio al dettaglio di vestiti per bambini e neonati'. Riprende, inoltre, l'uso delle aree forestali, per la produzione della legna, la fabbricazione dei pc, la silvicoltura, che si accompagna alla ripresa della produzione di fertilizzanti e prodotti chimici per l'agricoltura e a quella di utensileria manuale.

Riprende anche la produzione del sughero, ma anche degli articoli in paglia e i materiali da intreccio, le attività di riparazione e manutenzione di aerei e treni, oltre alla cura e manutenzione del paesaggio. Via libera anche alle opere idrauliche. Autorizzate anche le attività degli organismi internazionali, come l'Onu e le sue agenzie, proseguono anche le attività di call center, ma, a differenza del precedente Dpcm, scaduto per Pasquetta, viene precisato, nel testo del decreto, che vengono consentite «in entrate (Inbound)» e comunque «nei limiti in cui siano espletate in relazione alle attività di cui agli allegati al presente decreto».

 

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Per chi viaggia

Ci sono poi regole più stringenti per chi arriva in Italia dall'estero, anche se per soggiorni brevi. Nel testo del Dpcm a si legge infatti che «chiunque intende fare ingresso nel territorio nazionale, tramite trasporto di linea aereo, marittimo, lacuale, ferroviario o terrestre, è tenuto a consegnare al vettore all’atto dell’imbarco» una dichiarazione che indichi i motivi del viaggio (che devono essere sempre comprovate esigenze lavorative, necessità, salute).

 

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