Corigliano Rossano: 900 famiglie in povertà, nasce lo sportello Polaris  

VIDEO| Mutato e aggravato nel corso degli anni il contesto sociale, tantissimi i nuclei in difficoltà. Così, è partito con fondi ministeriale un progetto psico-educativo per dare loro supporto

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di Matteo Lauria
9 agosto 2020
09:18

Una guida per le persone bisognose. Nasce uno spazio psico-educativo di supporto alle famiglie disagiate denominato “Polaris” che si prefigge l’obiettivo di dare risposte di sostegno alle povertà. La situazione a Corigliano Rossano non è delle migliori. Sono circa 900 i nuclei familiari censiti in stato di bisogno, la gran parte dei quali assume il reddito di cittadinanza. 

Lo sportello è stato inaugurato nei giorni scorsi presso i locali siti al piano terra della Biblioteca Pometti – area urbana Corigliano – alla presenza dell’assessore alle politiche sociali Donatella Novellis e della dirigente Tina De Rosis del Comune di Corigliano Rossano, oltre al personale destinato alla struttura e ai tanti curiosi.  È un’azione inclusiva di profonda valenza sociale- è stato ribadito nel corso della manifestazione.  Lo Spazio nasce anche grazie allo straordinario supporto  dell’équipe multidisciplinare del Pon Inclusione ambito Corigliano.

 

Per nuclei familiari presi in carico saranno attivati percorsi personalizzati, nell’ottica della promozione, valorizzazione e cura della persona:  instaurare, in sostanza, un dialogo sui problemi annessi alle condizioni sociali. È uno spazio fruibile dall’équipe e dagli assistenti sociali che necessitino di un'area protetta per i loro colloqui. La dirigente De Rosis nel sottolineare che il progetto è stato finanziato con fondi ministeriali, rimarca come negli ultimi anni il disagio sociale sia mutato anche con dati preoccupanti. Soddisfatta l’assessore Novellis per l’obiettivo raggiunto che accende un faro sulle povertà, aggravata anche dall’emergenza Covid. «L’amministrazione si sta adoperando al fine di fronteggiare la situazione di crisi che attraversa il territorio e soprattutto le fasce deboli». I fenomeni più diffusi: i contrasti familiari e, in particolare, le gravi ripercussioni sui bambini. La struttura opererà in rete e in sinergia con gli apparati comunali. Infine le opere presenti all’interno del centro donate dallo scultore Francesco Longo.

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