Fase 2 in Calabria, per la movida ripartenza soft e senza eccessi

Il sabato sera è trascorso in tranquillità nelle diverse città della regione. In queste ore, le spiagge stanno cominciando a rivedere i primi bagnanti. Clima diverso nel resto d'Italia 

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di Redazione
24 maggio 2020
14:26
Movida (foto ansa)
Movida (foto ansa)

Giovani davanti ai locali o negli spazi aperti con i bicchieri in mano, molti con la mascherina e il distanziamento non sempre rispettato. Anche in Calabria il primo sabato sera dopo il lockdown, ha segnato l'ingresso della nuova "normalità". Non sono mancati gli assembramenti ma senza eccessi e tutto sommato in maniera ordinata.

In Calabria nessuna situazione critica

Le forze dell'ordine, dal nord al sud della regione, hanno intensificato i controlli mettendo in campo numeroso personale che però non è dovuto intervenire per situazioni critiche. Soprattutto è stato un lavoro di sensibilizzazione e di prevenzione per sciogliere sul nascere gli assembramenti prima che diventassero pericolosi. Lo stesso lavoro compiuto dai titolari dei locali che, all'interno sono riusciti con più semplicità a fare rispettare le regole ma all'esterno si sono dovuti impegnare per ricordare che il Covid-19 non è scomparso. Quasi tutti, da Cosenza a Reggio Calabria, sono comunque concordi nel dire che gente a giro ce n'è stata ma comunque non come prima della pandemia. E dopo la movida serale, anche la giornata di oggi si presenta tranquilla.

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Nonostante gli stabilimenti balneari ancora chiusi - in Calabria la stagione dovrebbe ricominciare a metà giugno sulla base delle indicazioni comunali - le spiagge hanno cominciato a rivedere i primi bagnanti. Qualcuno ha anche approfittato della giornata di sole per fare il bagno. Altri hanno preferito spostarsi verso le località montane, ma sempre senza eccessi. Il traffico verso le principali località turistiche, infatti, viene segnalato nella norma.

Le altre città

Situazioni diverse si sono registrate a Napoli. Qui il traffico è rimasto bloccato fino alle 4 del mattino, e poi assembramenti e bivacchi, schiamazzi, risse tra giovani e residenti esasperati a filmare il tutto hanno fatto da cornice ad un sabato di follia. A Brescia, dopo la folla dei giorni scorsi, il sindaco Emilio Del Bono ha emesso un'ordinanza che limita l'orario di apertura dei locali di piazza Arnaldo, cuore della vita della città. Il primo cittadino ha deciso la chiusura di tutti i pubblici esercizi e attività artigianali alimentari, nei giorni di ieri 23 e oggi, 24 maggio dalle 21.30 alle 5 del giorno successivo. Nella capitale, da Ponte Milvio al centro storico, da San Lorenzo a Testaccio si sono ripolate le zone della movida. La polizia locale ha delimitato per alcune ore la fontana dei Catecumeni di piazza della Madonna dei Monti, nel centro storico, per evitare raggruppamenti di persone intorno.

 

Grande folla anche per la movida triestina nel primo sabato dalla 'riapertura' ma, sostanzialmente nessuna criticità, come rende noto la Questura che ha effettuato controlli dalle 19 fino all'una di notte, con 25 uomini che hanno monitorato la zona della movida. Gli agenti delle Volanti hanno sanzionato 2 persone perché non indossavano i dispositivi di protezione, entrambe in centro.

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