Gioia Tauro, l'Autorità portuale striglia Mct: «Servono altri dati»

La società che gestisce il terminal chiamata a chiarire la natura degli investimenti previsti per il futuro del porto calabrese

di Agostino Pantano
6 marzo 2018
17:44

«L'Autorità portuale di Gioia Tauro ha sollecitato la società concessionaria Medcenter Contanair Terminal alla trasmissione completa della documentazione richiesta per poter compiutamente dar corso alla attività di verifica avviata dall'Ente per una valutazione prognostica della capacità societaria di far fronte agli indifferibili, e più volte annunciati, investimenti per il rilancio del terminal, ad oggi mai documentati o altrimenti corroborati da piani di impresa concreti, finalmente coerenti con gli ingentissimi interventi infrastrutturali di questa Autorità Portuale».

 

Lo si apprende da una nota diramata dall'ente portuale, a seguito della procedura di verifica delle concessioni demaniali avviata dal commissario straordinario Andrea Agostinelli. 

 «Allo stato - lamenta l'Autorità portuale - la società, che pur ha fatto pervenire una mera comunicazione recante dichiarazioni di intenti su non meglio declinati investimenti, non ha inteso offrire rigoroso riscontro a quanto richiesto dall'Ente per lo svolgimento della attività di verifica di competenza. A tal riguardo l'Ente, a fronte della citata comunicazione dai contenuti non esaustivi che avrebbe dovuto essere predisposta con maggiore rigore e serietà attesa la drammaticità della reale situazione che sta vivendo lo scalo gioiese con assunzione delle conseguenti delicate responsabilità, ha ritenuto non altrimenti soddisfacente il riscontro fornito».

 

L'Autorità parla di «mera enunciazione da parte della società concessionaria della volontà di effettuare investimenti, senza la imprescindibile allegazione di quanto richiesto, posto che qualsivoglia valutazione potrà essere compiuta solo al ricevimento completo della documentazione richiesta con particolare riferimento al puntuale e provato stato degli investimenti effettuati unitamente alla produzione di un dettagliato cronoprogramma».

«Al di là del ripetitivo richiamo alla crisi del transhipment che, in quanto tale, non ha investito soltanto la società Mct, ma gran parte dei terminal che operano nel settore» è detto ancora nel comunicato «l'Autorità portuale ha chiaramente necessità indefettibile di avere una visione prospettica delle scelte aziendali e degli investimenti, ivi comprese le riconnesse risorse finanziarie funzionali, che non possono ridursi a mere lettere di intenti».

Giornalista
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