Gioia Tauro, Filt Cgil denuncia: «Dopo i record del porto, il mistero del Pnrr»

VIDEO | Tavola rotonda e conferenza organizzativa per il sindacato dei Trasporti e il presidente dell'Autorità di sistema, Agostinelli, annuncia la volontà di incontrare Occhiuto sui ritardi della Zes  

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di Redazione
11 novembre 2021
21:48

Assemblea organizzativa regionale per la Filt Cgil, preceduta da una tavola rotonda - sul tema “Dal porto il futuro della Calabria e del Mediterraneo” – per inquadrare le sfide aperte dopo i record nella movimentazione dei container. A Gioia Tauro si sono riuniti i delegati sindacali ma, visto il momento topico per le decisioni da assumere rispetto al Piano nazionale di ripresa e resilienza, il sindacato ha scelto di confrontarsi anche con il presidente dell’Autorità di sistema portuale, Andrea Agostinelli, il sindaco Aldo Alessio e il docente universitario Francesco Russo, sollecitati dal giornalista di LaCnews24 Agostino Pantano.

«Il porto che durante la pandemia è stato l’unico in Italia a crescere – ha detto Salvatore Larocca, segretario regionale della Filt – è certamente un elemento straordinario che, però, da solo non basta: bisogna spingere affinché la portualità italiana tenga Gioia Tauro al centro di ogni ragionamento». Ci sono però seri rischi che il terminal rimanga senza una rete ferroviaria efficiente e, secondo il sindaco Alessio, «visto lo stato di abbandono in cui il Corap continua a lasciare il retroporto, questa sarebbe un dramma». «Non sappiamo nulla sull’alta velocità in Calabria nel Pnrr – ha accusato Nino Costantino, segretario generale Filt – solo perché un progetto vero e proprio non c’è». Una mancanza di trasparenza lamentata anche da Russo, secondo cui «rischi ce ne sono e bisogna mobilitarsi per la vera sfida che è quella di imporre la vera e unica alta velocità che serve, ovvero quella che collega Roma e Reggio in meno di 3».


Attesa anche la definizione degli interventi che Rfi deve realizzare per impedire le strozzature sulla linea ferroviaria, che non fanno viaggiare i treni da 750 metri. «Proprio in questi giorni – ha detto Agostinelli – dovremo avere a Gioia Tauro i rappresentanti di Rfi e sarà questa una occasione importante per una interlocuzione che vogliamo allargare, per quanto riguarda la Zona economica speciale, al presidente Occhiuto». Proprio intorno ai ritardi della Zes, nei giorni in cui il governo allunga i tempi per la nomina del nuovo commissario, si potrebbe avere il primo faccia a faccia tra Agostinelli e il governatore, che fin qui ha detto poco o nulla sugli impegni da assumere per fare in modo che la Calabria riesca a contrastare una filosofia che considera Genova e Trieste gli unici porti meritevoli dei fondi del Pnrr.

«Le performance da questo porto durante la pandemia – ha concluso il segretario nazionale Natale Colombo – hanno fatto parlare di un ritorno del modello Gioia tauro, ora bisogna fare in modo che questo successo possa allargarsi visti gli investimenti che sia il terminalista, sia l’Autorità hanno in programma ancora per il prossimo anno».

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