L’Inps si ravvede: al pensionato creduto morto presto le mensilità arretrate

La paradossale vicenda dell’uomo di Tropea che secondo l'ente previdenziale era deceduto sembra avere un lieto fine: Antonio Vitetta percepirà in tempi brevi quello che gli spetta

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di A. S.
7 dicembre 2018
12:44
Massimo e Antonio Vitetta
Massimo e Antonio Vitetta

Arrivano buone notizie riguardo alla vicenda di Antonio Vitetta, il pensionato 83enne di Tropea a cui l'Inps aveva sospeso l'erogazione della pensione degli ultimi tre mesi perché risultava deceduto.
L'ente previdenziale ha disposto oggi un cospicuo acconto delle mensilità arretrate. Vitetta riceverà quindi nei prossimi giorni la cifra prevista, per portarsi in pareggio con quanto spettante nei prossimi mesi.


Del problema si era interessato in prima persona il sindaco della cittadina tirrenica, Giovanni Macrì, e proprio a lui sono rivolti i ringraziamenti del pensionato: «Per me è un miracolo, questi soldi mi spettavano, quindi ringrazio il sindaco per quello che ha fatto. Grazie da me e da mio figlio Massimo».

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