In Calabria un occupato su cinque lavora in un’impresa femminile

Sono circa 81mila gli addetti operano nelle attività imprenditoriali guidate da donne. A guidare la classifica è la provincia di Cosenza con il 36% di aziende rosa

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di Redazione
29 luglio 2019
13:07
Anna Gallo, presidente del gruppo terziario donna Confcommercio Cosenza
Anna Gallo, presidente del gruppo terziario donna Confcommercio Cosenza

Le imprese femminili del Sud danno lavoro a quasi un milione di persone. Questo è quanto si desume dai dati del Registro imprese sull'imprenditorialità femminile al 31 marzo 2019.

 

Nella nostra Regione emerge che nelle imprese femminili operano circa 81mila addetti. Questo significa che le 44mila attività guidate in prevalenza da donne generano un quinto dell’occupazione nel settore privato (l’8% dell’intero Mezzogiorno).

 

In termini di localizzazione il 36% delle imprese femminili calabresi (circa 16mila attività) ha sede in provincia di Cosenza e dà lavoro a 30mila persone (il 7% del totale degli addetti in Calabria). Seguono: Reggio Calabria con 13mila imprese e 23mila addetti, Catanzaro con 8mila imprese e 15mila addetti, Crotone con 4mila imprese e 7mila addetti e Vibo Valentia con 3mila attività che impiegano poco meno di 6mila persone.

 

Per quanto riguarda la classe dimensionale, solo il 2% delle imprese a guida femminile impiega 10 o più persone mentre il 48% non va oltre un addetto (45% il dato nazionale). Il dato medio è quello di 1,8 addetti per impresa, leggermente al di sotto del numero medio di addetti (2,2) registrato sul totale delle imprese calabresi, con il 62% dei lavoratori di imprese femminili collocati in attività che non superano i 5 addetti.

 

Tra i settori di attività scelti dalle imprenditrici continua a prevalere il commercio (35%) seguito dall’agricoltura (23%) dall’industria (11%) e dal turismo (9%). In provincia di Cosenza i due settori più numerosi, come tessuto imprenditoriale, femminile sono il Commercio (32%) e l’agricoltura (24%).

Nel primo caso le imprese si concentrano maggiormente tra Cosenza, Rende e Corigliano-Rossano. I tre comuni con un numero di imprese superiori alle 200 unità rappresentano il 28,79% delle imprese femminili commerciali di tutta la provincia.

 

«I dati del registro imprese mostrano come le potenzialità dell’imprenditoria femminile della nostra regione e della nostra provincia siano in costante crescita. Questo ci porta a dire che il lavoro delle donne possa essere uno dei fattori della ripresa economica del nostro paese. Tuttavia occorrono maggiori politiche di supporto al fine di consentire alle imprese femminili di consolidare le proprie prospettive di sviluppo», dichiara il presidente del gruppo terziario donna confcommercio Cosenza e consigliere della camera di commercio di Cosenza, Anna Gallo.

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