Cosenza, l'ex deputato Mancini: «BoCs art? Meglio destinarli allo sport»

L'ex parlamentare propone un cambio di destinazione per le strutture ubicate sulla sponda del Crati: «La vocazione del parco fluviale è differente»

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di Salvatore Bruno
2 ottobre 2020
12:37
I BoCs Art del parco fluviale di Cosenza. Nel riquadro Giacomo Mancini
I BoCs Art del parco fluviale di Cosenza. Nel riquadro Giacomo Mancini

«I BoCs Art del parco fluviale, sulle sponde del Crati a Cosenza, alle pendici del centro storico, molti li ritengono brutti e c’è a chi piacciono. Io sono tra questi. Ma a prescindere dal dato prettamente estetico, a distanza di anni dalla installazione voluta dal sindaco Occhiuto, è innegabile che la funzione per la quale sono stati pensati sia sbagliata e nulla c’entri con il contesto nel quale è stata inserita». Così in una nota Giacomo Mancini, già deputato socialista.

Eventi per pochi intimi

«Avrebbero dovuto ospitare esposizioni e mostre di artisti - aggiunge Mancini - ma al di là dell’impegno di chi li ha organizzati, gli eventi sono stati partecipati da pochi intimi. Tant’è che i BoCs Art sono quasi sempre malinconicamente vuoti. Anzi fortunatamente non sono stati ancora oggetto di atti vandalici».

Vocazione differente

«Il motivo è semplice: il parco fluviale ha una vocazione del tutto differente - continua l'ex parlamentare - È un polmone sportivo per la pratica di tante discipline. Ecco perché la traiettoria da intraprendere è un’altra: sul parco occorre potenziare il centro sportiv, inizialmente affidato al Crac, ma in questi anni colpevolmente abbandonato. Realizzare delle vasche per la pesca sportiva. Ripulire il fiume, ormai la vegetazione è così fitta che in alcuni tratti non si vede nemmeno il corso d’acqua, e renderlo in alcuni tratti navigabile, così da puntare sul canottaggio. La corsa campestre. E poi il tiro con l’arco».

Siano sedi delle federazioni

«E insieme la grande ambizione di dar vita al primo centro ippico cittadino, nel quale imparare ad andare a cavallo per poi partire per escursioni verso il vallone di Rovito e poi da li per la Sila. E i BoCs Art? Io – propone Mancini- li darei in uso alle diverse federazioni sportive. Molte, pur avendo molti iscritti, non hanno una sede. E li potrebbero utilizzare al meglio per le loro attività. Anche per la pratica di discipline sedute: il bridge, la dama gli scacchi. Insomma meglio trasformarli in BoCs Sport. Ogni luogo di Cosenza- conclude Mancini- può migliorare la vita dei cosentini seguendo la propria vocazione».

Giornalista
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