«Fare impresa in Calabria si può», a Cetraro il microcredito contro usura e povertà

VIDEO | Il coordinatore regionale di Libera, don Ennio Stamile parla dell'efficacia del progetto “Amico”: «Strumento importante»

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di Francesca  Lagatta
16 aprile 2019
12:14
Imprese
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Un aiuto finanziario assistito che pone al centro gli imprenditori e le loro esigenze, tutelando in primis la condizione debitoria. E' questo l'ambizioso obiettivo che si pone la divulgazione del microcredito nell'ambito del progetto A.Mi.Co., presentato ieri sera nella sala convegni del Comune di Cetraro. Il progetto è supportato dalla Camera di Commercio di Cosenza, dove da quattro mesi è attivo uno sportello che elargisce informazioni utili ai potenziali clienti. L'evento è stato organizzato e moderato da Katia Stancato, economista dell'istituto Ermanno Gorrieri, e ha visto numerosi esperti del settore discutere sul tema. Tra gli altri, hanno partecipato Fernando Caldiero, vicepresidente dell'Ordine dei commercialisti ed esperti contabili di Paola, Luca Bonifazi, del Fondo di Garanzia delle Pmi, Mario Bonacci, esperto del microcredito, ed Ennio Stamile, coordinatore regionale di Libera. Presente anche il sindaco di Cetraro, Angelo Aita, entusiasta dell'iniziativa arrivata in concomitanza con la pubblicazione dei bandi cittadini che incentivano l'apertura di chioschi e botteghe alla vecchia maniera.

«Fare impresa in Calabria è possibile»

«L’accesso al credito - dichiarano gli esperti - è un diritto che, se esercitato compitamente, deve migliorare la condizione sociale ed economica dell’imprenditore. Nonostante le storie siano molto diverse fra loro, ci sono delle costanti che ricorrono: la passione per un’attività che finalmente si ha l’opportunità di trasformare in un lavoro, conciliare tradizione e innovazione con attenzione alle potenzialità offerte dalla rete, recuperare l’azienda di famiglia o un antico mestiere della comunità in cui si vive e opera». Perché nonostante la situazione economica della Calabria, fare impresa si può, a patto che si faccia rete. Ne è sicura Katia Stancato, che afferma: «Io ci credo e sono in tanti come me a farlo, ma bisogna trovare istituzioni e strumenti che diano fiducia alle imprese».

Il microcredito per contrastare la povertà e l'usura

La presenza dell'attivista antimafia, don Ennio Stamile, ha acceso i riflettori anche su un'altra questione, quella dei drammi sociali legati alle difficoltà economiche. «Il microcredito - ha detto il parroco - se ben utilizzato e divulgato potrebbe essere uno strumento efficace per arginare il fenomeno della povertà, purtroppo in continuo aumento. Ma sono convinto che possa essere utilizzato anche per contrastare l'usura, una vera e propria trappola dalla quale è difficile uscire».

Il plauso del vicepresidente dell'Ordine dei commercialisti

La manifestazione, valida per la formazione professionale continua degli iscritti all'Ordine dei Commercialisti e degli esperti contabili di Paola, ha ricevuto il plauso del vicepresidente Fernando Caldiero, presente in sala. «Ringrazio la dottoressa Stancato per aver coinvolto il nostro Ordine nella divulgazione di questo progetto - ha detto -. La Camera di Commercio di Cosenza ultimamente è veramente smart, multitasking, è lungimirante e riempie anche degli spazi lasciati vuoti da altri enti».

 

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