Nuovi spiragli

Decreto Milleproroghe, Occhiuto: «Ricadute positive in Calabria per tirocinanti e precari Arpal»

Il governatore: «Circa 4000 lavoratori, dopo anni di attività prestata in condizioni di quasi ‘invisibilità’, potranno regolarizzare la propria posizione». Il secondo emendamento, inoltre, consentirà di stabilizzare il personale di Azienda Calabria lavoro

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di G. D.A.
14 febbraio 2024
13:21
Il governatore Occhiuto
Il governatore Occhiuto

«Dal Parlamento arrivano importanti novità per i Tis e per i precari dell’Agenzia regionale per le politiche attive del lavoro (Arpal). Grazie a due emendamenti al decreto Milleproroghe proposti e fatti approvare in Commissione dall’onorevole Francesco Cannizzaro avremo ricadute estremamente positive per la nostra regione». Lo dichiara il governatore Roberto Occhiuto a seguito del via libera dalla Camera con cui i Comuni calabresi vengono autorizzati a bandire selezioni riservate esclusivamente a questo bacino di lavoratori. Proprio per accendere i riflettori sulla vertenza "tirocinanti", i sindacati calabresi avevano promosso per venerdì 16 febbraio a Lamezia una giornata di mobilitazione. Oggi, la notizia giunta da Roma ha aperto nuovi spiragli. 

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Il primo emendamento

Il presidente della Regione sottolinea: «Il primo emendamento consente di offre ai Comuni calabresi la possibilità di assumere i tirocinanti di inclusione sociale anche con contratti a tempo determinato, part time e della durata di 18 mesi. Questo significa che i Comuni potranno effettuare, in deroga ai limiti assunzionali vigenti, concorsi completamente riservati ai Tis, rispondendo quindi all’esigenza che gli enti locali avevano più volte espresso per poter finalmente iniziare a regolarizzare questa platea di personale, fondamentale per il lavoro delle amministrazioni calabresi, ma che non gode ad oggi di alcun tipo di tutela giuridica e previdenziale». La nuova norma consente ulteriori possibilità «a un bacino che conta circa 4000 lavoratori, dopo anni di attività prestata in condizioni di precarietà assoluta e di quasi ‘invisibilità’, di poter finalmente regolarizzare la propria posizione, e sottoscrivere un contratto con la pubblica amministrazione, in deroga ai vincoli assunzionali oggi vigenti per i Comuni».


Il secondo emendamento

Ma non solo: «Un secondo emendamento prevede, invece, la possibilità di proseguire con le stabilizzazioni del personale di Azienda Calabria Lavoro, trasformatasi nel frattempo in Agenzia regionale per le politiche attive del lavoro - Arpal Calabria, utilizzando fondi residui da precedenti norme di legge che avevo fatto approvare anni fa quando ricoprivo il ruolo di capogruppo di Forza Italia alla Camera». Il governatore fa quindi rilevare: «Grazie a quelle disposizioni avevamo, a decorrere dal 2023, 10 milioni di euro all’anno per assumere questi lavoratori. Con questa modifica introdotta dal Milleproroghe – aggiunge Occhiuto- la Regione Calabria potrà trasferire all’ente sub regionale le risorse residue ai 10 milioni finalizzate all’avvio di procedure di stabilizzazione per il personale ancora precario dopo la trasformazione di Azienda Calabria Lavoro in Agenzia regionale».

La soddisfazione del governatore

Un risultato che soddisfa: «Ringrazio il governo, e in particolare il ministro Paolo Zangrillo, per l’attenzione riservata alla Regione Calabria. E anche il coordinatore regionale azzurro e deputato Francesco Cannizzaro, per il fondamentale lavoro fatto nelle Commissioni competenti, e il presidente della Commissione Bilancio di Montecitorio, Giuseppe Mangialavori», chiosa il presidente della Regione.

Giornalista
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