L’Osservatorio di SumUp fotografa l’estate 2026: nella città dello Stretto una corsa da o verso lo scalo costa mediamente 12 euro, mentre cresce il prezzo del trasporto pubblico. Nel Vibonese transazioni senza contanti in aumento del 53,1%
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Muoversi in Calabria costa meno che in altre grandi città italiane almeno quando si parla di taxi per raggiungere l’aeroporto, mentre aumentano le tariffe del trasporto pubblico e accelera l’utilizzo dei pagamenti digitali. È la fotografia scattata dall’Osservatorio Turismo e Mobilità Cashless di SumUp, che ha analizzato i prezzi dei trasporti e l’andamento delle transazioni senza contanti nell’estate 2026.
A distinguersi è soprattutto Reggio Calabria, che si conferma tra le città italiane più convenienti per una corsa in taxi da o verso l’aeroporto. Il costo medio rilevato è di appena 12 euro, secondo solo ai 10 euro di Parma e molto lontano dai valori registrati nelle località più care.
La forbice a livello nazionale è infatti enorme. A Messina il costo medio arriva a 150 euro, mentre Milano si ferma a 114. Seguono Udine con 100 euro, Pistoia con 70 e Trieste con 60.
Se il taxi premia Reggio Calabria, il quadro cambia osservando il trasporto pubblico urbano. La città dello Stretto registra infatti un incremento delle tariffe del 20% rispetto al 2025, il secondo aumento più consistente tra le realtà prese in considerazione dall'Osservatorio. Peggio fa soltanto Roma, dove il rincaro raggiunge il 35,3%.
La mobilità, però, sta cambiando anche nel modo in cui viene pagata. Tra giugno e agosto 2026 la spesa cashless nel settore è cresciuta in Italia mediamente del 17% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Aumentano anche i pagamenti effettuati direttamente tramite smartphone con la tecnologia Tap to Pay: a livello nazionale il transato attraverso questa modalità segna un +22%.
Ed è proprio sul fronte della digitalizzazione che arriva un altro dato significativo per la Calabria. La provincia di Vibo Valentia registra un incremento del transato senza contanti del 53,1%, entrando tra le prime dieci province italiane analizzate da SumUp per crescita.
Numeri che raccontano una mobilità sempre più legata non soltanto al costo dello spostamento, ma anche alla velocità e alla semplicità dei pagamenti. Taxi, mezzi pubblici e servizi turistici diventano così uno dei terreni sui quali si misura l'avanzata del cashless anche nelle abitudini di cittadini e visitatori.

