Poverta’ Calabria

Nasce a Gioia Tauro l’emporio solidare, il vescovo Milito: «Risposta ai bisogni di tante famiglie»

Grazie all’iniziativa della diocesi di Oppido-Palmi, Caritas e parrocchie verranno forniti beni di prima necessità. Previsti anche spazi di ascolto 

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di Redazione
16 maggio 2022
23:00
Emporio solidale a Gioia Tauro
Emporio solidale a Gioia Tauro

Anche la diocesi di Oppido - Palmi ha il suo emporio solidale, inaugurato domenica 15 maggio a Gioia Tauro (in Via Serra, nei locali adiacenti il Duomo) alla presenza del vescovo della diocesi, Francesco Milito e dei parroci delle quattro parrocchie cittadine: don Antonio Scordo, don Giovanni Gentile, don Natale Ioculano e don Giovanbattista Tillieci. L’Emporio solidale “Carrello della Condivisione” – si legge in una nota - è un progetto che afferisce alla “Caritas Interparrocchiale della Città di Gioia Tauro”, sorta recentemente, frutto della trasformazione dei singoli centri di distribuzione di alimenti delle parrocchie (Parrocchia Sant’Ippolito Martire, Parrocchia Maria ss Portosalvo, Parrocchia San Francesco da Paola e Parrocchia San Gaetano Catanoso) in una realtà unica volta a contrastare la crescente povertà in questo tempo di grave crisi economica e sociale.

Aiuto alle famiglie

«Il “Carrello della Condivisione” è espressione di lavoro unitario dei parroci di Gioia Tauro e degli operatori Caritas, un'azione pastorale che diventa risposta di carità ai bisogni di tante famiglie, in modo permanente, oltre ogni contingenza – afferma il vescovo Milito – ed è anche la volontà di cogliere i frutti buoni che si ottengono quando si cammina insieme, in maniera sinodale». Il cuore pulsante di questo progetto sarà il Centro di Ascolto, sito presso i locali adiacenti la Chiesa di San Francesco da Paola, qui avverrà con il supporto dei volontari, il primo ascolto, la creazione del ponte di fiducia necessario per instaurare un legame che va oltre il “dispensare gli alimenti”, un incontro di volti e di storie per intraprendere un cammino da percorrere “insieme” per non restare soli e confinati entro il proprio cerchio con i propri disagi.


L'idea dell'emporio solidale

L’idea dell’Emporio – si legge ancora nel comunicato - nasce dalla volontà di dare un’ulteriore risposta alle esigenze di chi si trova in difficoltà; il progetto mira a rendere l'Emporio un posto dove fare la spesa ma anche un punto di partenza di una progettualità più ampia che la famiglia condivide e costruisce con il territorio.

Sugli scaffali dell’emporio si troveranno i classici prodotti Agea, ma anche quelli donati da alcuni supermercati e sarà uno spazio dove non circolerà denaro, infatti le persone avranno a disposizione una tessera a punti, consegnata previa analisi dei requisiti presso il Centro di Ascolto, attraverso la quale potranno usufruire dell’acquisto dei prodotti. Lo scopo del “Carrello della Condivisione” non sarà soltanto quello di accompagnare le persone a superare le difficoltà materiali ma anche di supportare lo sviluppo di una maggiore consapevolezza di sé e del controllo sulle proprie scelte, per poter uscire dalla situazione di emergenza e poter provvedere a sé stessi in autonomia. L’emporio, luogo di inclusione per chiunque voglia partecipare, verrà supportato con il prezioso aiuto di volontari che hanno deciso di mettere il loro tempo a disposizione della collettività. La gestione spetterà ai parroci e all’Associazione “I Segni dei Tempi”, braccio operativo della Caritas Diocesana di Oppido Mamertina - Palmi.

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