Nasce un negozio di musica sul web per sostenere gli artisti calabresi colpiti dalla crisi

VIDEO | Il mondo della musica e degli eventi live è sicuramente tra quelli più colpiti dalla conseguenze economiche del coronavirus. Oltre a lanciare uno store online, l'appello alle istituzioni: «Si pensi ad una legge regionale»

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di Rossella  Galati
6 dicembre 2020
20:00

Sembrano lontanissime le scene di quando la musica dal vivo teneva tutti vicini sotto al palco con le braccia al cielo. Poi è arrivato il virus. Il mercato della musica live è tra quelli più danneggiati dalla pandemia. Lo stop a manifestazioni e concerti ha provocato gravi ripercussioni sia a livello economico che occupazionale nella filiera musicale. Nasce per questo  un negozio di musica sul web dedicato agli artisti e alle produzioni calabresi che potranno contare su un nuovo punto di riferimento per superare le difficoltà dell’emergenza covid. È l’idea di CalabriaSona  il circuito che valorizza e produce eventi e progetti legati alla musica made in Calabria.

Un'idea regalo per Natale

Tra gli artisti coinvolti anche l’apprezzato maestro orchestratore e direttore musicale cosentino Checco Pallone che spiega: «Abbiamo pensato di fare questo portale su cui si possono acquistare dischi e vinili di artisti rigorosamente calabresi. Un’idea di Calabria Sona  a cui però aderiscono anche altre etichette: Calabria Sona mette a disposizione il proprio portale e le altre aziende possono usarlo per vendere i propri dischi, con generi che spaziano dal pop al jazz passando per la musica popolare. Quindi l’invito che rivolgiamo a tutti, magari per il periodo di Natale, è quello di comprare un po’ di musica made in Calabria di alto livello e di sostenere così il mondo musicale calabrese».


«Si pensi ad una legge regionale sulla musica»

Un mondo che, oltre al sostengo dei cittadini, chiede anche un aiuto concreto alle istituzioni: «Bisogna cominciare a pensare con gli enti preposti, quindi con la Regione ma anche con il Ministero, ad una legge organica sulla musica – ha aggiunto l’artista -. In altre regioni questa esiste, quindi si può fare, ora bisogna attivarsi anche per la Calabria.  La nostra, tra l’altro, è una regione con un grande fermento musicale e artistico in generale, quindi è il momento opportuno per cominciare a tirare le fila e capire come bisogna governare questo fenomeno. Purtroppo in questo ambito il mondo del nero  è molto presente quindi bisognerà cominciare a farlo uscire fuori e dare la possibilità a chi lavora in questo settore di mettersi in regola. Il problema è che essendo noi operatori saltuari poiché lavoriamo a periodi e non tutto l’anno, è difficile trovare un sistema per poterci aiutare ma è un tentativo che bisogna fare anche qui e che bisogna portare a termine assolutamente nel più breve tempo possibile».

Sostenere i lavoratori in difficoltà

«In un momento storico così complesso, in cui il mondo dello spettacolo da diversi mesi non può fare attività dal vivo – ha evidenziato Giuseppe Marasco, amministratore del circuito - diventa fondamentale unire le forze, in tutti gli ambiti operativi, per sensibilizzare gli utenti all’acquisto dei prodotti “fisici”, cd e vinili, continuando a supportare centinaia di lavoratori in difficoltà». «Nel nostro settore, come sappiamo, lavorano non solo artisti, quindi ballerini, cantanti, musicisti ma ci sono anche una serie di operatori, dai macchinisti ai tecnici in generale - ha sottolineato Pallone -. È un mondo molto variegato che è in ginocchio. Da marzo non si lavora e chi lo ha fatto questa estate ha potuto fare solo qualcosina, e se pensiamo che la crisi purtroppo si protrarrà ancora per un lungo periodo, è chiaro che un anno di inattività metterebbe in crisi chiunque. In più il Governo e gli enti regionali non hanno riservato tanta attenzione a questo mondo». Dunque attraverso lo store online si punta a valorizzare gli artisti e a sostenre l’arte in generale. «Tutto ciò che è cultura e arte in generale va sostenuto con grandissima forza. Quando ci si ritrova attorno a tavole rotonde si dice sempre che la cultura darebbe da mangiare a molti ma oltre a dirlo bisogna metterlo in pratica veramente».

Giornalista
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