Finanziaria

Nella nuova manovra non c’è né il Ponte né la Ss 106: Salvini cerca di metterci una pezza

Per la Statale jonica “solo” 220 milioni di euro sui 1,5 miliardi necessari per la Crotone-Reggio. Per l'opera sullo Stretto si spera nell’Europa: «Il 5 dicembre nella riunione dei ministri dei Trasporti chiederò un cofinanziamento»

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di Massimo Clausi
22 novembre 2022
21:33

C'è stato un pezzetto di Calabria nella conferenza stampa che il Governo ha tenuto questa mattina per illustrare la manovra al Paese. A tirarla in ballo c'era un tesissimo Matteo Salvini che rispetto a quanto deciso nel Consiglio dei Ministri di ieri ha dovuto fare buon viso a cattivo gioco. Gran parte delle sue promesse (innalzamento del contante a 10mila euro, abolizione Canone Rai, assunzione 10.000 fra poliziotti e carabinieri, una flat tax che riguardi tutti i lavoratori) sono state disattese dai numeri della manovra. Così il Salvini che ha preso la parola in conferenza stampa sia come leader di partito sia come ministro delle Infrastrutture non sprizzava proprio gioia da tutti i pori.

Da leader politico ha parlato del grande attivismo del Governo che solo in un mese è riuscito a varare una manovra che «porterà soldi in più nelle case di milioni di italiani». Ma Salvini è anche consapevole che non era proprio questo che si aspettava il popolo leghista e allora definisce la legge di bilancio come il primo passo di un percorso, che non si sa quando finirà, in cui le forze di maggioranza dovranno  «limare, valutare, seguire». Dalla Calabria si seguirà con grande attenzione questa operazione di limatura perchè di certezze dalla conferenza stampa ne sono venute poche sul tema, per noi sempre caldo, delle infrastrutture. 


La prima, se non l’unica in realtà, è che il Governo ha intenzione di andare avanti sul Ponte dello Stretto attraverso la riattivazione della società Stretto di Messina Spa.  

L'azienda al momento della messa in liquidazione, nel 2013, era una società partecipata da Rfi, Anas, Regione Calabria e Regione Sicilia. Ora ripartirà  «per il riavvio di un percorso - ha detto Salvini - iniziato 54 anni fa e costato milioni di euro ai contribuenti italiani senza che sia stata posata una sola pietra. Questo Governo ha proprio l’ambizione di posare quella prima pietra e completare l’opera».

Per farlo Salvini ha intenzione di chiedere l’aiuto dell’Ue. «Il prossimo 5 dicembre - ha detto - sarò a Bruxelles per la riunione dei ministri dei Trasporti europei e chiederò un co-finanziamento dell’Europa per questo fondamentale corridoio continentale che non è strategico solo per Reggio Calabria e Messina, ma per tutto il Mediterraneo»

Operazione a costo zero, la definisce Salvini parlando della riattivazione della Spa, il resto invece dovrà essere in qualche modo finanziato. E qui casca il secondo riferimento calabrese del leader della Lega ovvero alla Ss 106. Salvini ha detto che l’arteria «troverà un finanziamento miliardario nel corso degli anni in questa manovra di bilancio». Una frase, declinata al futuro, che i calabresi hanno già sentito, precisamente lo scorso anno in occasione della vecchia legge di Bilancio.

Nell’allegato infrastrutture al Def l’arteria veniva definita strategica per il Paese e venivano contabilizzati  i finanziamenti necessari per ultimare i lavori già progettati. Per la 106 il costo degli interventi preventivati, stando all’allegato, è pari 2,835 miliardi mentre le risorse disponibili sono pari a 1,555 miliardi. Il fabbisogno residuo è pari a 1,280 miliardi. Tuttavia vi è da rilevare che dei 1,555 miliardi disponibili ben 1,335 miliardi sono destinati al completamento del Terzo Megalotto SS 106 jonica innesto-Roseto Capo Spulico, conteggiati per l’ennesima volta nei programmi da circa vent'anni tant’è che i relativi lavori risultano appaltati da tempo per l’intero importo. Per Catanzaro/Crotone il costo dell’intervento è 1,500 miliardi ma sono disponibili solamente 220 milioni. Per Crotone Sibari fino a Reggio sono previsti solamente studi di fattibilità con nessuna disponibilità finanziaria e aleatorie previsioni di spesa. Se dobbiamo quindi parlare di risorse certe, nella manovra dello scorso anno ve ne erano soltanto 220 milioni.

Si sperava che nelle future manovre di bilancio si sarebbero trovati i finanziamenti, ma per il momento ci dobbiamo accontentare delle parole di Salvini aspettando di leggere il nuovo allegato infrastrutture. Quanto dichiarato in conferenza stampa però sembra stridere un pò con quello che il Ministro ha dichiarato in occasione dei due incontri con il presidente della giunta regionale, Roberto Occhiuto. Nell’occasione i comunicati recitavano che «La determinazione del ministero è trovare nuovi strumenti normativi e finanziari per prevedere interventi risolutivi e stanziamenti chiari e spalmati su più anni». Ci pare, però, che nemmeno questa volta gli stanziamenti siano chiarissimi. Tutt’altro.

Giornalista
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