Nielsen certifica quanto garantito da Podini: zero rincari da Md durante la pandemia

Promessa mantenuta per il Gruppo guidato dal Cavalier Podini sin dall'inizio dell'emergenza sanitaria. Nessun aumento dei prezzi durante il periodo coronavirus

di Ilaria  Giampà
4 giugno 2020
10:06
Podini, patron di MD SpA
Podini, patron di MD SpA

Nessun aumento di prezzi da parte di MD SpA. É quanto emerge dal primo rapporto autonomo stilato da Nielsen che certifica i dati sull’andamento dei prezzi dopo un’indagine avviata dall’Antitrust in 3800 punti vendita GDO - pari a circa l’85% del totale censito da Nielsen nelle province interessate, soprattutto dell’Italia centrale e meridionale - per verificare i prezzi di vendita al dettaglio e i prezzi di acquisto all’ingrosso di detergenti, disinfettanti, guanti e generi alimentari di prima necessità “al fine di individuare eventuali fenomeni di sfruttamento dell’emergenza sanitaria alla base dell’aumento di tali prezzi”.

Quanto fotografato da Nielsen è in linea con la promessa fatta dal Cavalier Podini, patron di MD SpA, che aveva assicurato all’inizio dell’emergenza sanitaria che ha colpito il nostro Paese che l’insegna non avrebbe attuato maggiorazioni di prezzo e non avrebbe altresì cessato con la pressione promozionale almeno fino a tutto il mese di maggio. 

«Ben venga l’iniziativa dell’Autorità Garante della concorrenza, che a quanto ci risulta ha più le caratteristiche di una raccolta di dati a fini statistici, anche se stupisce non sia stata indirizzata a tutti i player della grande distribuzione italiana – ha dichiarato il Presidente Podini -. Spiace però rilevare che l’indagine intrapresa da AGCM si sia tradotta sui media in un’implicita indicazione di colpevolezza della grande distribuzione nel suo complesso, prima di ogni verifica o attesa dei risultati. Atteggiamenti che certamente non fanno bene all’immagine delle aziende che come la nostra operano nella massima correttezza e si vedono già potenzialmente additate al sospetto».


E conclude: «È auspicabile che pervengano prima possibile all’Autorità Garante della Concorrenza tutte le risposte della GDO ancora mancanti all’appello, per fornire ai media e all’opinione pubblica informazioni complete e corrette, consapevole del periodo di difficoltà che ha visto coinvolte ampie fasce della popolazione».

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