La nuova imposta di soggiorno semplificata che non piace a nessuno

VIDEO | A Corigliano-Rossano gli operatori turistici sono sul piede di guerra per la recente decisione del Commissario prefettizio che ha rimodulato tariffe e metodi di pagamento della cosiddetta tassa di soggiorno.

di Marco  Lefosse
6 giugno 2019
14:40

Sono state approvata nei giorni scorsi, attraverso un’apposita delibera commissariale del Comune di Corigliano-Rossano, le tariffe dell’imposta di soggiorno. Un provvedimento che determina che per le strutture alberghiere fino a 3 stelle l’imposta pari ad 1 euro; per i 4 stelle pari ad 1,5 euro; mentre per le strutture a 5 stelle una tariffa di 2,5 euro. Per B&B e agriturismo l’imposta è di 0,80 euro. Per le strutture all’aria aperta, campeggi, aree gestite per roulotte e camper fino a 3 stelle la tariffa è di 0,50 euro e per i 4 stelle di 0,80 euro. Le tariffe sono valide già dal primo aprile. È questa la nuova Imposta di soggiorno semplificata, anche perché i metodi per il versamento del tributo nelle casse comunali avrà procedure più semplici e dirette.

E fin qui, nulla quaestio. Se non per il fatto che nella delibera approvata dal Commissario Bagnato non vengono più riportati i limiti di tempo durante i quali applicare la tassa, differentemente da quanto avveniva in passato.

Insomma, a Corgliano-Rossano la tassa di soggiorno di pagherà in tutti i giorni dell’anno e senza distinzione alcuna, nemmeno per tutte quelle strutture che d’inverno arrancano e che lavorano solo con i pernottamenti di lavoro. Cioè di persone che sicuramente non stazionano in Città per villeggiatura o per escursioni turistiche. Non solo, la precedente normativa comunale prevedeva che l’imposta di soggiorno era applicabile solo per i primi 5 giorni di pernottamento. Ora invece bisognerà versare l’obolo per l’intera durata della permanenza: che sia un giorno o due settimane.

Le critiche della Rete Turistica Corigliano-Rossano

Una decisione che ha fatto andare su tutte le furie gli operatori del turismo e particolarmente le associazioni e gli affiliati alla Rete Turistica Corigliano-Rossano.

«Chiederemo sicuramente – dice il presidente della Rete, Francesco Marino Scarcella – di rivedere il disciplinare della tassa di soggiorno. È impossibile pensare che fino a qualche mese fa il territorio di Corigliano-Rossano poteva usufruire di una tassa di soggiorno accessibile mentre oggi, anche alla luce delle dinamiche della nuova Città, ci troviamo travolti da un’imposta altissima. Inoltre non ci sono più i limiti ristretti di cinque giorni. Questa – tuona Marino Scarcella - è una situazione impensabile.  Proprio in un momento in cui stiamo facendo salti mortali per rilanciare il turismo l’apparato pubblico fa di tutto per mettere il bastone tra le ruote a tutti quei timidi segnali di ripresa».

La speranza, ovviamente, è riposta nell’ormai prossimo nuovo governo della Città. «Speriamo solo – conclude il presidente della Rete Turistica Corigliano-Rossano – che il nuovo sindaco abbia capacità e competenza per rimediare immediatamente a questa ennesima trovata nefasta»

Giornalista
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