Mobilitazione nazionale

Oggi lo sciopero generale di Cgil e Uil, alta l’adesione anche dalla Calabria: «Piazze piene, qui il Paese reale»

VIDEO | Lo stop interessa i lavoratori pubblici e privati, dalla Pa all'industria fino ai servizi. Esclusa la sanità e la scuola. Bombardieri: «I cittadini hanno bisogno di risposte. Landini: «È l'inizio di una battaglia» (ASCOLTA L'AUDIO)

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di Redazione
16 dicembre 2021
10:41

«Oggi ci sono cinque piazze piene. È strano dire che non rappresentiamo il Paese reale, chi è rimasto indietro. Chiediamo al governo di fare scelte diverse. Il Paese ha bisogno di risposte, che finora non sono sufficienti». Così il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, dalla manifestazione in piazza del Popolo a Roma per lo sciopero generale di Cgil e Uil. Manifestazioni in cinque grandi città: Milano, Bari, Cagliari, Palermo e a Roma.

«Abbiamo bisogno di prendere la parola e farebbe bene chi è in Parlamento ad ascoltarci» - ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, dalla manifestazione per lo sciopero generale. «Oggi è l'avvio di una mobilitazione perché pensiamo che il Paese vada cambiato, con una riforma fiscale e delle pensioni degna di questo nome e cancellando la precarietà. È l'inizio di una battaglia», afferma.


È alta in Calabria, in alcune realtà produttive della regione, l'adesione allo sciopero. Secondo quanto si apprende dalla Cgil, nel cantiere di Calabria Verde a Longobucco  sciopera il 90% delle maestranze; alla Sielte di Reggio Calabria il 100%, nel cantiere della strada statale 106 dell'alto Jonio l'80%. Alle mense di Rossano l'adesione è pari al 100%.

Chi aderisce e chi no

Lo stop interessa i lavoratori pubblici e privati, dalla Pa all'industria, ed i servizi, a partire dai trasporti: a rischio treni, aerei, bus e metro, nel rispetto delle fasce di garanzia. Si fermano anche i rider. Esclusi, invece, la sanità, esonerata fin dall'inizio dalla protesta, la scuola che ha già incrociato le braccia venerdì scorso e, dopo i rilievi del Garante degli scioperi, i servizi ambientali e le Poste, alle prese con la scadenza del pagamento Imu.

Sanità

Dallo sciopero è esonerato il settore della sanità pubblica e privata con i servizi collegati, comprese le Rsa, per salvaguardare il diritto prioritario alla salute dei cittadini in questa fase di emergenza pandemica.

Scuola

Il personale della scuola avendo già scioperato venerdì scorso, 10 dicembre, non aderisce allo sciopero generale.

Poste

Dopo i rilievi del Garante sugli scioperi, sono esentati dall'adesione allo sciopero di giovedì i lavoratori del settore Igiene ambientale e del settore Poste i dipendenti di Poste Italiane appartenenti alla divisione Mercato privati (sportelli).

Treni

In adesione allo sciopero generale è stato proclamato da Filt-Cgil e Uiltrasporti uno sciopero nazionale dei dipendenti del Gruppo Fs Italiane dalla mezzanotte alle 21 del 16 dicembre, nel rispetto delle fasce di garanzia (dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21). Nel settore ferroviario è revocata l'adesione allo sciopero per alcune società come Trenord in Lombardia, che già aveva proclamato lo stop il 14 e 15 dicembre.

Porti

Anche per il personale addetto ai servizi portuali resta per ora in piedi lo sciopero del 17 dicembre.

Bus, metro a aerei

Lo sciopero per il Trasporto pubblico locale è articolato con orari diversi e nel rispetto delle fasce di garanzia che variano da città a città. A Milano l'adesione allo sciopero è dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 a fine servizio; a Roma dalle 8.30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio. Esclusa Venezia. Anche per il trasporto aereo lo sciopero è per un turno lavorativo nel rispetto delle fasce di garanzia che va dalle 7 alle 10 e dalle 18 alle 21. Sempre per un turno di lavoro si ferma il personale di navi e traghetti, ad esclusione dei collegamenti essenziali e con le isole minori.

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