Riorganizzazione dell'agenzia delle dogane, le preoccupazioni della Uilpa di Reggio

Il sindacato che unisce i lavoratori della pubblica amminsitrazione chiede un tavolo tecnico, di livello regionale e nazionale, per ridefinire le scelte che penalizzerebbero la città dello Stretto e paventano il declassamento dell'ufficio di Gioia Tauro

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di Redazione
6 novembre 2018
19:45
Patrizia Foti, Uilpa
Patrizia Foti, Uilpa

Il segretario Uilpa territoriale di Reggio Calabria Patrizia Foti condivide a pieno le note trasmesse dai coordinatori provinciale e regionale Uilpa Dogane, in merito alla richiesta dell’apertura di un tavolo regionale e nazionale sulla nuova riorganizzazione dell’Agenzia delle Dogane. Lo comunica, attraverso un comunicato stampa, la Uilpa di Reggio Calabria. In particolare i temi trattati dalle note trasmesse dai due coordinatori, vogliono focalizzare l’attenzione dei massimi vertici sulla riorganizzazione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per le regioni Calabria e Basilicata. Ulteriore richiesta di un urgente incontro al direttore generale Mineo è stata formulata dal coordinatore nazionale Uuilpa Dogane e Monopoli, al fine di far esaminare in forma congiunta, l’attuazione del nuovo modello organizzativo che porterebbe una ricaduta negativa sull’erogazione dei servizi alla collettività, con notevoli disagi per gli utenti, nonché nei confronti dei lavoratori, portatori di elevata professionalità, maturata nella quotidiana gestione delle attività istituzionali. La Uilpa Dogane, nella persona del segretario regionale Paolino Pugliese, già nel luglio scorso aveva fermamente bocciato detta delibera con una presa di posizione e denunciando anche l’immotivato declassamento dell’Ufficio delle Dogane di Gioia Tauro. Per effetto dell’ipotizzato declassamento, il più importante porto di transhipment italiano, paradossalmente da ufficio delle Dogane, dovrebbe diventare sezione distaccata dell’ufficio Dogane e Monopoli di Reggio Calabria. È evidente come questa scelta non sia dettata da un’attenta analisi della realtà in cui si opera, della posizione strategica dell’ufficio delle Dogane di Gioia Tauro (sede anche dell’Autorità Portuale della Calabria) e dell’interesse che lo scalo riveste nella catena logistica internazionale, come dimostrano l’istituzione della Z.E.S. e gli investimenti effettuati e quelli programmati, per rilanciare l’attività portuale e porre lo scalo al centro dei traffici marittimi mondiali. Questa ipotetica scelta non tiene nemmeno conto dell’attività doganale in continua e costante ascesa, sia in termini di quantità di operazioni effettuate, sia dal punto di vista della qualità delle operazioni stesse; operazioni che possono essere effettuate, grazie alla presenza dell’ufficio della sanità marittima, dell’ufficio servizio fitopatologico e del servizio chimico. Nell’ambito del contesto sopra delineato,continua la nota della segreteria Uilpa, nel condividere pienamente i malcontenti dei lavoratori, circa le problematiche e le criticità connesse alla prevista istituzione della Direzione Regionale Calabria e Basilicata, si unisce all’invito rivolto all’amministrazione affinché venga rivalutata, attraverso un’attenta analisi della situazione, la scelta a suo tempo operata, in modo da tener conto delle strutture già esistenti e del personale che presta servizio presso gli uffici dell’attuale sede di Reggio Calabria della Direzione Interregionale Campania e Calabria. «La Uilpa Dogane- chiosa il coordinatore Angelo Antonio Cristiano- è stata e sarà sempre attenta e pronta a intraprendere ogni iniziativa necessaria alla risoluzione di queste oggettive criticità, che hanno prodotto inquietudine nell’animo di tutti i lavoratori». 

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