Pecorino del Poro, con il Dop arriva l'interesse della grande distribuzione

VIDEO | Camera di commercio di Vibo e Consorzio produttori proiettati verso il futuro. E Caffo annuncia: «L'ente camerale contattato dalla Despar»

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di Agostino Pantano
8 luglio 2020
20:00

Istituzioni e produttori si proiettano verso il futuro dopo il riconoscimento, da parte della Commissione europea, del marchio Dop per il formaggio pecorino di Monte Poro. E mentre il presidente del consorzio nato 4 anni fa annuncia che sono già oggi molte le richieste di nuova adesione, il presidente della Camera di commercio di Vibo Valentia, Nuccio Caffo, annuncia: «Sono stato contattato dai vertici della Despar interessati a commercializzare un prodotto che oggi è garantito sia per consumatori, sia come volano di sviluppo per il territorio».

Soddisfazione generale dunque per un modello di partnership tra istituzioni e mondo agricolo che, dopo 7 anni di un iter - portato avanti dalla responsabile Servizi regolazione del mercato, Ornella Ortona – ha già creato la governance per il futuro monitoraggio e del controllo di qualità. «Su delega del ministero delle Risorse agricole – commenta il direttore dell’ente camerale, Bruno Calvetta – abbiamo già creato la struttura adatta allo scopo, per fare in mondo che questo marchio si irrobustisca sempre più». Compiacimento è stato espresso anche da Antonello Monteleone, presidente del consorzio di produttori che oggi associa 20 tra allevatori e trasformatori. «Il clima, la qualità dei foraggi e la tecnica tradizionale di produzione – conclude – assicurano al nostro pecorino quella unicità in cui abbiamo sempre creduto e che ora viene certificata in maniera autorevole».

Giornalista
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