Trasporti Calabria

Porto e ferrovia, Bellanova a Gioia Tauro annuncia: «Ora Rfi può spendere 60 milioni»

VIDEO | Altra buona notizia da parte del viceministro, dopo aver garantito l'impegno per rifinanziare l'Agenzia portuale  

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di Agostino Pantano
15 novembre 2021
21:15

«Il 3 novembre è stato certificato il finanziamento di 60.000.000 per opere grandi e piccole che Rfi realizzerà nell’area di Gioia Tauro e lungo la linea nazionale».

Porta un’altra buona notizia la vice ministro Teresa Bellanova che, dopo aver incontrato i sindacalisti della Cgil – per illustrare loro le iniziative che intraprenderà per sbloccare il rilancio dell’Agenzia portuale – allarga il ragionamento sulle ulteriori cose che servono.


«Qui – ha dichiarato – c’è una autorità di Sistema portuale che ha lanciato una sfida, senza accontentarsi del terminal tornato a fare grandi volumi, ma volendo effettivamente far diventare questa area una piattaforma per le merci nel centro del Mediterraneo».

In effetti, nel mini tour che all’esponente di governo è stato fatto fare sulla banchina gestita da Medcenter, si è potuta sincerare del presente gravido di speranze. «Le abbiamo fatto vedere la banchina dove proseguono i lavori per la realizzazione bacino di carenaggio – ha detto il presidente Andrea Agostinelli – e contemporaneamente abbiamo spiegato le criticità di un retroporto che abbiamo valorizzato con la costruzione del gateway ferroviario».

Criticità che, dopo la mattinata che il viceministro ha vissuto assieme alla senatrice e sua compagna di partito, Silvia Vono, e alla deputata del Pd, Enza Bruno Bossio, possono essere messe alle spalle anche rispetto alla prospettiva di trasformare l’Agenzia portuale in impresa portuale vera e propria che fornisca manodopera all’occorrenza.

Su questo, sia il sindacalista Salvatore Larocca, sia Agostinelli, hanno ricordato come «l’Autorità di sistema è pronto a diventare socio di maggioranza, di un soggetto per il quale già 4 imprese portuali hanno dato la loro adesione».

Anche su questo Bellanova ha indicato una rotta, affinché nelle more dello sblocco di pagamenti dell’Inps a favore dei lavoratori che da giorni stanno protestando con un sit in nell’area portuale, «nella legge di Bilancio si arrivi a rifinanziare le Agenzie di Gioia Tauro e Taranto, bisogna destinare 12.600.000 euro».

Il mantenimento in vita dell’Agenzia, formula a cui nel frattempo anche nel porto di Cagliari potrebbe aderire, consentirebbe di preparare meglio la sua trasformazione già ipotizzata negli accordi al ministero.

Giornalista
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