Porto Gioia Tauro, ripartono i treni ma Catalfamo glissa sul freno imposto dal consorzio Corap

VIDEO | L'ente torna a costituire un ostacolo per il decollo del trasporto ferroviario. Il contenzioso con lo Stato risale a venti anni addietro

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di Agostino Pantano
16 dicembre 2020
20:30

Il consorzio regionale Corap, rilanciando le proprie rivendicazioni, torna a costituire un freno per il decollo del trasporto ferroviario nell’area di Gioia Tauro, benchè i treni – dopo 5 anni – ritornino a muoversi da e per il terminal container. A chiarire il permanere di una impasse, in una giornata comunque definita «svolta storica» nei comunicati dell’Autorità portuale, è il combinato disposto tra la scelta dell’ente statale di accelerare - autorizzando il terminalista Medcenetr ad avviare un collegamento con l’interporto di Nola – e l’impreparazione manifestata dall’assessore regionale Domenica Catalfamo, che ha partecipato alla conferenza stampa.

«Disconosco la problematica», ha dichiarato la responsabile del settore Trasporti, in riferimento ai recenti ostacoli che il Corap ha frapposto per il definitivo avvio del gateway ferroviario e il passaggio a Rfi del raccordo che collega il porto e la linea nazionale. Pur essendo tutto in alto mare, con l’assessore ai Trasporti che chiama in causa dossier che sarebbero gestiti dalla Presidenza della Regione, l’Autorità portuale chiarisce che è impegnata «in un lavoro certosino per separare le aree operative del terminal su cui si effettuerà il servizio ferroviario da altre aree extra portuali sulle quali la Regione Calabria sta predisponendo una soluzione transativa di soddisfazione per gli interessi regionali del Corap e di questa Auorità portuale».


Tradotto, si sta cercando di accontentare il consorzio regionale in liquidazione – delle cui pretese l’assessore non sa nulla, sebbene siano al centro di uno storico contenzioso giudiziario che rimonta a 20 anni fa - e nel frattempo il viaggio del treno per ora non coinvolge l’opera realizzata con i fondi europei dell’Apq, visto che il Corap accampa diritti su una parte delle aree. «Il treno che parte oggi effettua un collegamento con Nola», specifica Antonio Testi l’Ad del terminalista dei container Medcenter che, è stato chiarito, «gestirà il gateway», in attesa che venga definito l’affidamento al consorzio messo in piedi da Msc, gruppo di cui la società specializzata nel trasbordo da nave a nave fa parte.

Giornalista
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