La ministra De Micheli al porto di Gioia: «In Calabria investimenti su ferrovie e Zes»

VIDEO | La titolare dei Trasporti e delle infrastrutture ha incontrato i vertici dell'Autorità portuale che hanno spiegato le attività di rilancio e di infrastrutturazione e la necessità di fare partire il gateway ferroviario

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di Francesco Altomonte
17 dicembre 2019
19:19

Investimenti per le ferrovie, le zone economiche speciali e l’apertura del cantiere sulla 106: questi i temi trattati dal ministro Paola De Micheli durante la visita al porto di Gioia Tauro di questo pomeriggio.

 

intorno alle 16, la titolare delle Infrastrutture e trasporti è arrivata nella sede dell’Autorità portuale e si è intrattenuta circa un’ora con il commissario straordinario Andrea Agostinelli e i manager della società terminalista Msc.

 

Presente all’incontro anche il candidato governatore sostenuto dal Pd, Pippo Callipo.

 

Nel corso dell’incontro, il commissario straordinario Agostinelli ha illustrato al ministro le attività di rilancio e di infrastrutturazione, messe in campo per permettere allo scalo di tornare ad assumere una posizione leader nel Mediterraneo.

 

Tra gli altri argomenti trattati, Agostinelli si è soffermato, anche, sull’importanza del gateway che, nonostante sia stato realizzato, rimane inattivo a causa dell’assenza di collegamento tra l’infrastruttura portuale e la rete ferroviaria italiana.

 

A tale proposito il ministro ha evidenziato come «più della metà delle risorse dell’aggiornamento del contratto di programma da 15 miliardi e 400 milioni di Rfi siano concentrate nelle regioni del Sud, proprio perché, soprattutto attraverso il ferro – ha aggiunto De Micheli - possiamo superare il gap infrastrutturale che ha caratterizzato in questi anni la differenza tra Nord e Sud e, anche, un pezzo delle ragioni della minore competitività. In particolar modo – ha concluso il ministro - la nostra strategia sul ferro riguarda il collegamento dell’ultimo miglio sui porti che, in questo caso, per Gioia Tauro diventa strategico sia per il presente che per il futuro».

 

L’incontro si è concluso con la visita all’interno del porto, dove il ministro ha potuto ammirare l’intera infrastruttura portuale, soffermandosi in particolare sull’imponenza delle tre Gantry cranes, tra le gru più grandi al mondo, giunte di recente dalla Cina, a cui faranno seguito altrettante nel 2020.

 

«Sono veramente soddisfatto della visita del ministro – ha dichiarato il commissario straordinario Andrea Agostinelli – durante la quale sono state focalizzate le problematiche dell’ultimo miglio ferroviario e del bacino di carenaggio, che rappresenteranno infrastrutture strategiche per l’occupazione e per la diversificazione delle attività portuali e sulle quali il ministro mi ha garantito la particolare attenzione del suo Dicastero».  

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