Porto di Gioia, i sindacati: «Ok Msc, ma il governo rispetti gli accordi»

VIDEO | Per i rappresentanti dei lavoratori serve uno scatto in avanti per portare a compimento l'accordo siglato a Roma nel 2016 e completare la Zona economica speciale (Zes), il bacino di carenaggio e l'intermodalità

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di Francesco Altomonte
22 ottobre 2019
14:53
Il porto di Gioia Tauro
Il porto di Gioia Tauro

È giunto il momento di cambiare finalmente passo a arrivare all’attuazione di quell’accordo siglato nel 2016 e rimasto allo stato inapplicato. Questa mattina, Cgil, Cisl, Ugl e Sul hanno dato appuntamento alla stampa per comunicare l’inizio di una interlocuzione con il governo nazionale per discutere di Zona economica speciale, bacino di carenaggio e intermodalità, i campi su cui si misurerà la capacità di trasformazione di tutta l’area portuale di Gioia Tauro e garantire uno sviluppo economico a tutta la nostra regione. 

 

Servono, secondo i sindacati, fondi e strumenti adeguati per garantire supporto alle aziende che decidono di investire nel retroporto. Con l’entrata del nuovo terminalista Msc la crisi occupazionale sembra essere ormai alle spalle. Ma per i sindacati bisogna investire di più sui lavoratori, sulla loro professionalità e sul contratto integrativo.

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