Primo maggio in piazza, durante la pandemia in Calabria persi già 80mila posti di lavoro

VIDEO | A manifestare a Catanzaro erano presenti sindacati, politici e anche i dipendenti del Sant'Anna hospital. L'iniziativa promossa dalla nascente formazione Nuovo Centrosinistra

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di Luana  Costa
1 maggio 2021
13:23

«È un Primo Maggio da dopoguerra - spiega immediatamente Benedetto Cassala, componente della segreteria Uil Calabria -. L'Italia perde un milione di posti di lavoro e il meridione 400mila». I sindacati Cgil, Cisl e Uil sono scesi questa mattina in piazza nella giornata simbolo per la tutela dei lavoratori. A Catanzaro sit in e manifestazioni in un anno tra i più bui per la Calabria.

I dati 

La pandemia oltre a mietere vittime ha anche raso al suolo il tessuto economico e produttivo: «I dati sono molto preoccupanti - ha confermato Enzo Scalese, segretario Cgil Area Vasta - sono stati persi 80mila posti di lavoro ma se ne potrebbero aggiungere molti di più». Il timore è infatti che l'emorragia possa diventare più corposa a seguito della revoca del blocco dei licenzimenti: «Questo milione di posti di lavoro deve essere recuperato, dobbiamo dimostrarci forti, sinergici, determinati per riprendere in mano le sorti di questa regione» ha aggiunto Benedetto Cassala.


Sant'Anna Hospital

In piazza anche i dipendenti del Sant'Anna Hospital, vertenza tra le più complesse e che pone a rischio 300 posti di lavoro: «È un sit in promosso dai non dipendenti del Sant'Anna Hospital - ha chiarito Francesco Pitaro, consigliere regionale - perchè la struttura è chiusa e avviene in un giorno in cui si festeggia il lavoro e i lavoratori. Quindi, un paradosso drammatico».

Laboratorio politico

L'abbraccio simbolico della nascente formazione Nuovo Centrosinistra Catanzaro, laboratorio sperimentale che è riuscito a coagulare movimenti e partiti. «Passeremo questo Primo Maggio assieme ai lavoratori del Sant'Anna Hospital - ha precisato Paolo Parentela, deputato M5S -. Hanno ragione a protestare, noi appoggiamo la loro battaglia per il diritto al lavoro e alla salute dei calabresi». «È una iniziativa molto importante di grande sensibilità umana e politica - ha concluso Enzo Bruno, componente assemblea nazionale Pd - per una vicenda che sta colpendo 300 famiglie, 300 lavoratori». Alla manifestazione hanno partecipato anche Articolo 1, Europa Verde, Italia Viva e Psi.

Giornalista
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