Protesta a Trebisacce

I lavoratori del Consorzio di bonifica si incatenano davanti alla sede: «Dignità per le nostre famiglie»

VIDEO | Nuovo blocco delle attività a Trebisacce. I dipendenti non percepiscono lo stipendio da sei mesi

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di Matteo Lauria
19 ottobre 2022
09:31

Nuovo blocco delle attività per gli oltre cento lavoratori del consorzio di bonifica di Trebisacce che da questa mattina all’alba si sono incatenati presso la sede antistante dell’ente. Vantano sei mensilità arretrate. E con loro ci sono gli ex colleghi da anni in pensione ma senza aver mai percepito l’indennità di fine rapporto.

La disperazione è alle stelle. Molte famiglie, con la crisi in atto, non sanno come far fronte alle spese quotidiane. Gli incontri in Regione, almeno sotto il profilo delle spettanze, sono andati a vuoto. Si è discusso della riforma dei consorzi, che l’attuale governo Occhiuto vorrebbe centralizzare, ma sul piano della vertenza non pervengono notizie confortanti. Gravi le ripercussioni sui produttori agricoli che avranno problemi per l’irrigazione.


Dalle ultime informazioni il presidente del consorzio Marsio Blaiotta, d’intesa con la Regione Calabria, può garantire una sola mensilità. Ma questa soluzione è del tutto insoddisfacente. La protesta continuerà senza sosta in attesa di risposte esaustive. E non sono da escludere nuovi presidi in Cittadella a Catanzaro e presso la sede del Consiglio regionale a Reggio.

A tenere a bada le tensioni in atto, gli uomini della guardia di finanza, della polizia di stato, i carabinieri e la polizia locale. Sul posto i rappresentanti di Cgil-Cisl e Uil Federica Pietramala, Giuseppe Guido, Marco Stillitani e Antonio Pisani. Duro il monito della Cgil che continua a chiedere le dimissioni del presidente Blaiotta.

Giornalista
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