Protestano i lavoratori Corap: «La politica si metta una mano sulla coscienza»

VIDEO | Continua il presidio dei dipendenti davanti alla sede del Consiglio regionale della Calabria: «Siamo cento padri di famiglia non possono lasciarci in mezzo ad una strada»

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di Angela  Panzera
22 ottobre 2019
13:18

Dura da oltre 24 ore, e continuerà per tutta la giornata odierna, il presidio dinanzi la sede del consiglio regionale della Calabria dei lavoratori del Corap e dei sindacati. Cgil, Cisl, Uil e Ugl infatti, stanno monitorando i lavori delle commissioni Bilancio e affari generali che in questi momenti sono riunite in seduta comune. I consiglieri impegnati dovranno portare all’attenzione dell’aula di Palazzo Campanella una proposta di legge unitaria affinché venga discussa oggi e soprattutto approvata non solo per mettere in liquidazione l’ente, ma soprattutto per salvare i 100 posti di lavoro. La loro sorte è “appesa a un filo” visto che ormai il consorzio regionale per lo sviluppo delle attività produttive è sommerso di debiti: circa 90 milioni di euro. «Noi difenderemo il nostro posto - ci dice Gaetano Giuseppe lavoratore del Corap Crotone, con le unghie e con i denti. Oggi la politica deve mettersi una mano sulla coscienza e vedere come fare a tutelare i nostri diritti. Siamo cento padri di famiglia non possono lasciarci in mezzo ad una strada».

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