Da mesi senza stipendio, a Reggio la protesta degli addetti alle pulizie delle Poste

VIDEO | La ditta che ha vinto l'appalto non paga da luglio le spettanze e i lavoratori sono esasperati. Durante lo sciopero i sindacati hanno ottenuto che, se entro due settimane l'azienda non salda gli arretrati, si farà carico delle somme

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di Angela  Panzera
25 ottobre 2019
13:00

Stamani hanno incrociato le braccia i 100 addetti alle pulizie in servizio agli uffici postali di tutta la provincia reggina. Da ben 4 mesi  la loro azienda, “Manitalidea spa” che ha vinto l’appalto, non paga gli stipendi e sta mettendo in ginocchio le già precarie condizioni economiche di queste cento famiglie. I dipendenti inoltre, per lavorare devono spostarsi e quindi sono costretti a sobbarcarsi i costi del trasporto. Una situazione drammatica quella che stanno vivendo i lavoratori i quali, nonostante tutto, regolarmente si recano sul proprio posto assicurando il servizio. «È  davvero difficile continuare così- ci racconta Antonino Sgarlato, addetto alle pulizie alla filiale reggina, è da luglio che non vi pagano e ci manca anche la quattordicesima. L’azienda deve capire che dietro di noi ci sono i nostri figli, le nostre famiglie molte delle quali mono reddito. È impossibile andare avanti che si faccia chiarezza una volta per tutte e soprattutto che ci paghino». I dipendenti poi della provincia prestano servizio in più uffici sparsi in diversi comuni quindi hanno a carico i costi chi dell’auto chi dei mezzi di trasporto. «Io al momento sto pagando per lavorare- ci dice Maria Armonio, addetta alle pulizie degli uffici della Locride; molti come me vivono in situazioni difficili. Io ad esempio ho una figlia disabile e se non fosse per il sussidio che riceviamo non avrei neanche come mangiare, come pagare l’affitto. Tutto questo- conclude la donna- è umiliante. Speriamo davvero che le Poste intervengano, così come la Prefettura, perché davvero non si può andare avanti così».

I sindacati hanno ottenuto un piccolo risultato:  se entro 15 giorni l’azienda non salda le spettanze a subentrare per i pagamenti sarà  direttamente Poste Italiane. «Noi ci riteniamo soddisfatti di questa apertura di Poste- afferma Samantha Caridi segretario della Filcams Cgil Reggio Calabria- e confidiamo nel loro operato. La situazione è diventata insostenibile. Qua c’è in gioco il destino di centinaia di lavoratori anche perché l’azienda opera su tutto il territorio nazionale. Oltre a questa nostra istanza abbiamo comunque invitato Poste italiane- ha concluso- a rescindere il contratto per inadempienza con la ditta in modo da non trovarci più in questa terribile situazione». 

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