Reggio, contestata la nomina del comandante temporaneo dei vigili

Il corpo di polizia municipale da 4 anni senza dirigente. Ora la Cisl definisce illegittima la decisione del Comune di affidare provvisoriamente le funzioni a un dipendente di categoria D

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di Angela  Panzera
13 gennaio 2019
17:02

Sono oltre quattro anni che la polizia municipale di Reggio Calabria è senza comandante. Una situazione che rischia di creare un vero proprio caos e che aumenta le frustrazioni del personale.
Il Comune ancora non ha provveduto a bandire il concorso e la nomina dei giorni scorsi del facente funzioni sarebbe illegittima, così come denunciato alla nostra testata da Giuseppe Falcone, coordinatore provinciale di Reggio Calabria delle Polizie Locali della Cisl Funzione pubblica.
Nello specifico l’amministrazione comunale guidata da Giuseppe Falcomatà, dopo il pensionamento della dirigente amministrativa, Maria Luisa Spanò, del primo gennaio scorso ha nominato un dipendente di “categoria D” affidandogli le funzioni dirigenziali.

 

«Palazzo San Giorgio- ha riferito alla nostra testata Falcone - ha applicato erroneamente e illegittimamente un articolo del regolamento ufficio e servizi, ossia il 35/bis,- che invece prevede ben altro ovvero la nomina di un vicario che svolga le funzioni dirigenziali nei soli casi di assenza o impedimento del dirigente come ferie, malattia o aspettativa».
Il posto, invece, è “vacante”: da qui l’illegittimità dell’azione di Palazzo San Giorgio. «Ci troviamo poi - ha proseguito Falcone - in una situazione imbarazzante, unica in Italia. La nomina in questione è prevista per la durata sette giorni ed è per questo che ci chiediamo cosa succederà passati questi giorni? Si provvederà alla nomina di un altro soggetto appartenente alla categoria D a turno tra quelli disponibili nel settore? Non è questo il modo serio di affrontare la situazione».

 

La sigla sindacale è per questo che invoca che venga nominato al più presto un comandate affinché i vigili urbani possano fare affidamento ad una guida per l’intera amministrazione  il cui organico è già carente ed è costretto a far fronte a tante difficoltà. «Né io né la sigla che rappresento vogliamo fare politica, ma siamo solo e sempre a fianco per la tutela dei lavoratori e non ci spieghiamo - ha concluso Falcone - come sia possibile che, in una città con oltre 180 mila abitanti, in quattro anni il Comune ha totalmente messo da parte la questione Polizia Municipale pensando a ben altro, come a nomine di personale nello staff del Sindaco, nomine dirigenziali varie e un concorso per la nomina di direttore generale espletato in circa due mesi e per la Polizia Municipale, si ribadisce, sono quattro anni che non si vuole fare un concorso e risolvere il problema».
Più volte i vigili urbani hanno rivendicato la richiesta di assegnazione del comandante scendendo persino in piazza a protestare. Un’istanza a cui ancora Palazzo San Giorgio non ottempera e che rischia di paralizzare il settore.

 

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