Regione, Gallo: «Aiuti per agriturismi e fattorie didattiche colpiti dal coronavirus»

La misura prevede un sostegno temporaneo a favore di agricoltori e piccole medie imprese. Oltre 2 milioni di euro il finanziamento previsto

di Redazione
6 novembre 2020
15:51
L’assessore all’agricoltura Gianluca Gallo
L’assessore all’agricoltura Gianluca Gallo

«Pronti a finanziare anche gli agriturismi e le fattorie didattiche e sociali calabresi colpiti dalla crisi da pandemia». Così l'assessore regionale alle Politiche agricole Gianluca Gallo commenta l'avvenuta pubblicazione degli elenchi provvisori della misura 21 del Programma di Sviluppo Rurale (Psr) della Calabria 2014/2020.

Il provvedimento consiste in un sostegno temporaneo eccezionale a favore di agricoltori e piccole medie imprese colpiti Covid-19, in particolare agriturismi e fattorie didattiche e sociali.


«Su 393 istanze presentate - si legge nella nota  - ad esito dell'istruttoria, 320 sono risultate essere quelle ammissibili, per un finanziamento complessivo erogabile di 2 milioni e 240mila euro, che vanno ad aggiungersi ai 13.816.000 milioni già stanziati nei giorni scorsi per gli altri comparti in crisi, per un contributo complessivo pari a più 16 milioni di euro. In particolare, per quanto riguarda gli agriturismi, sono 308 le domande positive su 365 esaminate, per un importo finanziabile di 2.156.000 Euro; per le fattorie didattiche sono 10 (su 15) le domande ritenute ammissibili per un contributo di 70.000 euro; per le fattorie sociali, due istanze ammissibili su tre presentate, per un totale di 14.000 euro».

 

Sarà possibile procedere alla presentazione di istanze di riesame, entro il termine massimo di dieci giorni lavorativi, motivate e documentate, inviando una pec all'indirizzo dipartimento.agricoltura@pec.regione.calabria.it, nei 15 giorni successivi avrà luogo la definizione della graduatoria provvisoria.

«Nel frattempo – conclude Gallo - l'amministrazione si sta adoperando per pubblicare gli elenchi definitivi delle domande di riesame avanzate dagli agricoltori operanti nei comparti lattiero e florovivaistico e dalle Pmi attive nella trasformazione, commercializzazione o sviluppo dei prodotti agricoli dei settori vitivinicolo Dop e Igp e lattiero-caseario, anche in anticipo rispetto ai tempi stabiliti nei decreti, comunque nel rispetto delle normative e delle disposizione regolamentari previste nei bandi».

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