Alessandra, la prima operatrice down del centro San Vitaliano di Catanzaro

VIDEO | La giovane ha deciso di iniziare una nuova esperienza lavorativa nel mondo del sociale per aiutare gli altri. E per farlo, sta svolgendo un tirocinio formativo nella sede del centro clinico catanzarese in collaborazione con l’Associazione italiana persone down  

di Daniela  Amatruda
28 febbraio 2020
09:43

Sono i suoi occhi ed il suo sorriso a spiegare quanto importante sia diventata Alessandra Aulicino all’interno del San Vitaliano di Catanzaro, il centro clinico che si occupa della cura e dell’assistenza di persone affette da Sla, malattie neuromuscolari e cure palliative. Alessandra è una ragazza down che ha deciso di fare un’esperienza lavorativa nel mondo del sociale e si occupa degli ospiti della struttura nel corso della mattinata accompagnandoli nei vari spostamenti e preparando per loro tutto l’occorrente per il pranzo.

«Arriva sempre con un sorriso e con questi occhi azzurri luminosi – ha spiegato Angelo Trapasso, l’educatore professionale - e per noi è un fiore all’occhiello e siamo contenti di averla con noi». Anche una signora, ospite della struttura, è già molto legata ad Alessandra, e come lei tanti altri: «È bravissima, è buona, bella: è un amore». 

«Sono contenta – ha detto Alessandra – perché qui sono tutti bravi, mi trovo bene e sto imparando un sacco di cose belle».

Una "cura" per pazienti ed operatori

Anche lo staff della cucina si è affezionato molto a lei: «Ci siamo legati subito ad Alessandra – ha detto il cuoco della clinica Diego Rubino – la sua gioia ci ha contagiati. E poi è una lavoratrice instancabile, sempre molto precisa. Ci sta dando un grande aiuto».

Alessandra è piena di entusiasmo, una grinta che trasmette a tutti e che è diventata ormai una cura sia per i pazienti che per il personale sanitario: «Quello che era nato come un inserimento sociale per Alessandra – ha detto il direttore sanitario della clinica San Vitaliano, Bonaventura Lazzaro – si è rivelato uno strumento di cura, e lo dico come termine tecnico, che neanche i pazienti stessi si aspettavano». 

Il tirocinio formativo

Il tirocinio formativo è nato nell' ambito del progetto "Chi trova un lavoro trova un tesoro", finanziato dal ministero del lavoro e delle politiche sociali, promosso dall’ Associazione italiana persone down (AIPD) che ha visto coinvolta anche la sezione di Catanzaro, con due operatori, una volontaria e quattro ragazzi con la sindrome di Down. Alessandra, insieme ad altri soci dell’Associazione, lavora già da tempo anche all’interno del microbirrificio artigianale Solid Ale Beer.

 

Il progetto è stato portato avanti dalla coordinatrice dell'associazione Marina Dominjianni e da due operatori Francesco Pallone e Chiara Lucisano la quale ha effettuato un periodo di tutorato durante i primi giorni di tirocinio di Alessandra. 

 

«La nostra struttura – ha detto Alfredo Citrigno, presidente del Gruppo Citrigno – si è sempre aperta al mondo dell’associazionismo e al volontariato. In questa occasione abbiamo raggiunto questo importante obiettivo insieme all’Aipd di Catanzaro che ha portato alla realizzazione di un tirocinio formativo per Alessandra che poi potrà essere rinnovato e che potrà darle un’opportunità di lavoro concreta, a tutti gli effetti». 

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