La Uil denuncia: «Spariti i soldi per i lavoratori della trasversale»

VIDEO | Il segretario regionale degli edili del sindacato si sta battendo per far ottenere ai dipendenti di una delle imprese impegnate nei lavori, licenziati ingiustamente, il risarcimento accordato dal giudice del lavoro

di Giovanni Verduci
27 febbraio 2019
13:01

Una decina di lavoratori impegnati nei cantieri per la costruzione della Trasversale delle Serre attendono giustizia. Licenziati ingiustamente dalla ex azienda Mazzitelli, per come accertato dal Tribunale del lavoro di Catanzaro, sono in attesa che venga loro riconosciuto economicamente il risarcimento stabilito dal giudice. Questi lavoratori, accompagnati nella vertenza dalla segreteria regionale della FenalUil Calabria, hanno avanzato anche degli atti di pignoramento ma, ad oggi, non sono riusciti a vedere riconosciuti i propri diritti.

L'impegno FenealUil Calabria

«Abbiamo presentato - dice Bruno Marte, segretario generale della FenealUil Calabria - una denuncia alla Procura di Catanzaro ma, purtroppo, i lavoratori non hanno trovato ristoro alle proprie richieste». Pare che di denaro non ve ne sia più in cassa. Allo stato attuale si tratterebbe di un montante di quasi 600 mila euro.

«Alcuni lavoratori - dice ancora Marte - hanno accolto la richiesta di transazione avanzata dall’azienda. Diversi, invece, hanno scelto di proseguire sul percorso tracciato insieme al sindacato e di ottenere, mediante anche l’intervento della magistratura, quanto loro dovuto».

La lettera a Toninelli

Questi operai hanno scritto anche al ministro Toninelli. «La nostra odissea - si legge nella missiva - è lunga ben 16 anni, da quando lavoravamo alle dipendenze del consorzio ed allorché ricevemmo una lettera in cui si diceva che il consorzio "O. Mazzitelli" non avrebbe continuato i lavori per la realizzazione dell'opera e procedeva al licenziamento di tutte le maestranze, senza pagare il dovuto alle stesse e cioè: il Tfr maturato, il preavviso di licenziamento, la Cassa Edile maturate».

L'ispettorato del lavoro di Catanzaro, dietro comunicazione del sindacato di categoria Feneal Uil di Catanzaro, ha intimato all'Anas compartimentale della Calabria di non pagare i Sal maturati e di accantonarli fino a quando le retribuzioni delle maestranze non sarebbero state pagate. Ciò risale al lontano settembre 2002, «giorno in cui l'impresa Mazzitelli spa comunicava il provvedimento di licenziamento di tutti i lavoratori impiegati alla realizzazione del Primo lotto della "Trasversale delle Serre", dichiarato poi illegittimo dal tribunale di Catanzaro, sezione lavoro, con sentenza n. 395/07, confermato sia dalla Corte d'Appello di Catanzaro che dalla Suprema Corte».

La sentenza citata - si legge ancora nella lettera - ha condannato l'impresa Mazzitelli spa, capofila ATI, al pagamento della retribuzione globale di fatto dal giorno del licenziamento fino al giorno del completo soddisfo, compresi gli interessi legali, i contributi previdenziali, la Cassa edile, il Tfr maturato».

La speranza nel ministro

In sintesi - si legge, infine, nella lettera - abbiamo cercato di rappresentarle lo stato di disagio che molti di noi vivono, ci appelliamo a Lei perché crediamo che la giustizia sociale debba prevalere in ogni articolazione.Infine, ci rendiamo conto che un Ministro della Repubblica ha tante cose da verificare, ma le chiediamo di prestare attenzione al nostro grido di allarme e, soprattutto, di non lasciare che gente senza scrupoli la faccia franca a spese della gente onesta.

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