Vertenza porto di Gioia Tauro, il prefetto convoca tutti (finalmente)

Svolta a 48 ore dal blocco delle attività nel terminal: alle 17 riunione con azienda, delegati sindacali firmatari dell'accordo e animatori del sit in di protesta che prosegue. A sorpresa chiamati nel vertice anche i tecnici dell'Ispettorato del lavoro

di Agostino Pantano
3 marzo 2017
14:49
I portuali in protesta
I portuali in protesta

Non più tavoli separati nella vertenza per l’esubero dei portuali di Gioia Tauro. Il prefetto Michele Di Bari, dopo aver incontrato in due distinte riunioni sindacato e azienda, ha deciso di convocare tutte le parti per un vertice fissato pomeriggio alle 17.00. Indipendentemente da chi aveva firmato l’accordo di ottobre, e indifferentemente rispetto alla protesta che continua, ci sarà quindi un’unica discussione sulle modalità attraverso cui Mct è intenzionata a rivedere – e a comunicare alle parti sociali – il numero di 400 lavoratori che intende licenziare e di cui si farà carico l’Agenzia pubblica che il governo deve varare.

 

Una novità forse risolutiva, a 48 dall’inizio del blocco delle attività portuali e del contestuale sit in di protesta davanti all’ingresso dell’area, la cui rimozione era stata invocata dal terminalista come determinante per la ripresa delle trattative. Un unico tavolo, cui parteciperanno i delegati di Cgil, Cisl, Uil, Ugl assieme ai colleghi del Sul che stanno organizzando una protesta non interrotta da mercoledì scorso, che verrà allargato anche ai funzionari dell’Ispettorato del lavoro.    

 

Agostino Pantano

Giornalista
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