Coronavirus, in Italia numeri ancora in crescita ma si discute se ridurre la quarantena

Oggi i morti sono stati 14 (più 4 rispetto a ieri) e i nuovi casi accertati 1.434. La Francia propone di far scendere a 7 i giorni di isolamento per chi e a rischio contagio ma l’Oms frena

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di Redazione
9 settembre 2020
22:31

È di 14 morti e 1.434 nuovi contagiati il bilancio delle ultime ore in Italia sul fronte Coronavirus, secondo i dati diffusi dal ministero della Salute. I numeri sono in aumento rispetto a ieri, quando si erano registrate 10 vittime e 1.370 positivi in più. In leggero aumento i tamponi: quasi 96mila contro 92mila. Nuovo aumento dei pazienti Covid in terapia intensiva: sono 150, 7 in più nelle ultime 24 ore. In crescita anche il numero dei ricoverati con sintomi (1.778, +18), quello delle persone in isolamento domiciliare (32.806, quasi mille in più) e degli attualmente positivi (34.734, anche in questo caso quasi mille in più). In Lombardia (+218) e Campania (+203) il maggior aumento di positivi di oggi. Solo la Valle d'Aosta non ha fatto registrare nuovi contagi.

 


Intanto l'Oms «sta seguendo le discussioni» sulla riduzione della durata della quarantena per i contatti di chi è positivo al Covid-19, ma «difende la raccomandazione di una quarantena di 14 giorni per prevenire la trasmissione del virus». Lo afferma all'Ansa l'ufficio europeo dell'Oms commentando l'ipotesi avanzata in Francia di ridurre il periodo a sette giorni. «Questa raccomandazione - aggiunge l'Organizzazione - è basata sui dati disponibili sul periodo di incubazione; in sostanza il periodo medio è di 4-5 giorni, con un limite superiore di 14 giorni». «Alcuni paesi - continua l'Oms Europa - stanno valutando una riduzione del periodo di quarantena combinata ad una attività di test, prendendo in considerazione sia le evidenze scientifiche che fattori sociali. L'esempio francese può essere visto come quello di un paese che adatta la propria risposta al virus all'accettazione delle misure da parte del pubblico per poter aumentare l'adesione. Noi stiamo seguendo queste discussioni, ma difendiamo la nostra raccomandazione di una quarantena di 14 giorni per prevenire una ulteriore trasmissione».

 

Dopo la conferma dell'Oms, il ministro della Salute Roberto Speranza, secondo il quale «c'è un dibattito aperto ed ora l'opinione prevalente è che si deve approfondire perché si può ipotizzare una riduzione ma la valutazione la faremo con il Cts anche con gli altri Paesi Ue. Ci sono diverse soluzioni, noi ci inspiriamo al principio di prudenza».

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