Coronavirus, 129 migranti contagiati in un centro d’accoglienza veneto

Il gruppo si trova nell’ex caserma Serena di Casier. Il sindaco di Treviso, Conte: «Danni incalcolabili. Lo Stato dovrà renderne conto»

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di Redazione
31 luglio 2020
08:18
Migranti, immagine di repertorio
Migranti, immagine di repertorio

È stato completato nelle scorse ore lo screening al Centro di accoglienza situato nell'ex Caserma Serena di Casier (Treviso): complessivamente sono stati eseguiti 315 tamponi - 293 sui migranti e 22 sugli operatori - che hanno evidenziato 129 positività tra gli ospiti.

Lo rende noto l'Ulss 2 sottolineando che i positivi, tutti asintomatici, sono stati immediatamente isolati all'interno della struttura. La quarantena è estesa anche ai negativi. Tra una settimana sia gli operatori sia gli ospiti saranno nuovamente testati. 

Il sindaco di Treviso: «Danno incalcolabile»

Duro il commento del sindaco di Treviso, Mario Conte: «Il nuovo focolaio all’interno della struttura genera un danno incalcolabile, anche in termini di immagine, al nostro territorio del quale lo stato dovrà rendere conto». E ancora: «Ci stavamo riprendendo, il turismo stava nuovamente vedendo la luce dopo una primavera terribile e con questa batosta ci ritroviamo a terra, dopo che il Governo non ha mai ascoltato la nostra richiesta di chiudere la Caserma. A dirle il vero – rimarca - stiamo ancora aspettando che il ministro dell’Interno Lamorgese venga a vedere con i suoi occhi la situazione dopo la nota rivolta dello scorso giugno. Sono arrabbiato perché ora ci troviamo a fronteggiare una nuova emergenza. E la colpa non è dei nostri cittadini».

 

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