Coronavirus, sale il bilancio dei morti nel mondo: supera quello della Sars

Sono 910 le vittime del virus cinese e oltre 40mila i contagi. La Cina attacca l’Italia per la chiusura dei voli diretti: «Sia obiettiva, razionale e fondata sulla scienza»

10 febbraio 2020
13:22
Termoscanner per rilevare la temperatura corporea
Termoscanner per rilevare la temperatura corporea

Il bilancio complessivo dei morti da Coronoravirus sale 910, la maggior parte in Cina, superando di gran lunga il numero di vittime della Sindrome respiratoria acuta grave (Sars), che ha ucciso 774 persone in tutto il mondo tra il 2002 e il 2003. Ii casi di contagio hanno superato quota 40.000 (40.171). Il numero degli stranieri contagiati, fa sapere Pechino, nel Paese è salito a 27.

Oms: «Potremmo aver visto solo la punta dell’iceberg»

I casi di coronavirus, la cui trasmissione è confermata come avvenuta da persone che non hanno viaggiato di recente in Cina, potrebbero essere «la punta dell'iceberg»: il direttore generale dell'Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus, mentre una «missione di esperti internazionali» è partita per la Cina per aiutare il coordinamento della risposta all'epidemia, ha messo in guardia in un tweet che «ci sono stati alcuni casi preoccupanti sulla diffusione del 2019nCoV da persone che non hanno fatto viaggi in Cina».

 

«La rilevazione di un piccolo numero di casi potrebbe indicare una più estesa trasmissione in altri Paesi; in breve, potremmo soltanto aver visto la punta dell'iceberg», ha osservato il numero uno dell'Oms. Se all'estero il contagio sembra aver viaggiato a un passo più lento della Cina, Ghebreyesus non ha escluso la possibilità che ci possa essere un'accelerazione dell'epidemia che ha infettato più di 40.000 persone e causato 908 morti in Cina.

 

«Il contenimento resta il nostro obiettivo, ma tutti i Paesi devono usare la finestra dell'opportunità creata dalla strategia di contenimento per prepararsi al possibile arrivo del virus», ha aggiunto ancora. Fuori dalla Cina ci sono state più di 350 infezioni suddivisi in quasi 30 tra Paesi e regioni. Due le vittime, una a Hong Kong e una nelle Filippine.

Il caso diplomatico Italia-Cina

La chiusura temporanea dei voli diretti da parte dell'Italia irrita Pechino. La Cina auspica che l'Italia possa avere una valutazione «obiettiva, razionale e fondata sulla scienza» all'epidemia di coronavirus nel Paese asiatico e che si trattenga dal prendere misure eccessive, ha detto il portavoce del Ministero degli Esteri di Pechino, Geng Shuang.

 

Non cambia però la linea italiana che riguarda lo stop ai voli per e dalla Cina. Lo sottolinea dalle colonne del Corriere il ministro della Salute Roberto Speranza: le relazioni diplomatiche sono rilevanti e le questioni economiche fondamentali, spiega, ma il diritto alla salute è più importante ancora. E aggiunge che l'allarmismo è sbagliato, ma si deve tenere una soglia di attenzione molto alta.

Il bollettino medico dello Spallanzani

«Tutti i test relativi ai casi sospetti per il nuovo coronavirus sono risultati negativi, compreso il test per la donna italiana inviataci, a puro scopo precauzionale, dalla Città Militare della Cecchignola e la coppia proveniente da un Pronto soccorso cittadino». È  quanto emerge dal nuovo bollettino medico dello Spallanzani. 

 

«Sono stati valutati, a oggi, presso la nostra accettazione 53 pazienti sottoposti al test per la ricerca del nuovo coronavirus. Di questi, 36 risultati negativi al test sono stati dimessi. Diciassette pazienti sono tuttora ricoverati». Così lo Spallanzani nel bollettino quotidiano. «Tre - è spiegato - sono casi confermati (la coppia cinese attualmente in terapia intensiva e il giovane proveniente dal sito della Cecchignola); 12 sono pazienti sottoposti a test per la ricerca del nuovo coronavirus in attesa di risultato; 2 sono pazienti che, risultati negativi al test per nuovo coronavirus, rimangono comunque ricoverati per altri motivi clinici». 

 

«Il cittadino italiano, trasferito due giorni fa dalla struttura dedicata della Città Militare della Cecchignola e con infezione confermata da nuovo coronavirus, è in buone condizioni generali e senza febbre». «Il paziente continua la terapia antivirale», prosegue l'ospedale.

Rientrati gli altri 8 italiani da Wuhan

È  atterrato all'aeroporto militare di Pratica di Mare l'aereo proveniente dalla base Raf di Brize Norton, nell'Oxfordshire, con a bordo il piccolo gruppo di 8 italiani provenienti da Wuhan, la regione focolaio del Coronavirus. 

 

Dopo i primi controlli sono stati portati all'ospedale militare del Celio a Roma, per essere messi in quarantena. Nel gruppo ci sono anche due neonati, un bimbo e una bimbaTra loro non c'è il 17enne studente di Grado, Niccolò,  ancora alle prese con la febbre. Niccolò,  è stato riportato in albergo e «sta bene»Non manca la «delusione per l'intoppo», riferisce chi l'ha sentito in queste ore, per aver perso l'aereo della Gran Bretagna partito con circa 200 passeggeri europei, tra cui 8 italiani. Lunedì, a causa della febbre, non si era imbarcato sul volo dell'Unità di Crisi della Farnesina con altri 56 connazionali.

Quarto caso di contagio da coronavirus nel Regno Unito

Lo rende noto Chris Whitty, chief medical officer for England, precisando che gli esami condotti su un paziente testato in Inghilterra sono risultati «positivi» e che la persona è stata trasferita in un centro specializzato del Royal Free Hospital: il suo contagio è avvenuto in Francia, dove altri 5 cittadini britannici in vacanza in Alta Savoia erano stati infettati dal virus cinese in loco, a causa di contatti con un altro turista che l'aveva contratto a Singapore. Witty assicura che il sistema sanitario britannico continua a garantire misure «robuste» contro l'ulteriore diffusione del virus cinese e sta cercando di rintracciare sia entrato in contatto con i contagiati.

Il contagio sulla nave Diamond Princess

Sarebbero 60 i nuovi casi di coronavirus rilevati sulla Diamond Princess, la nave da crociera ferma nella baia di Yokohama, in Giappone: i contagi, riporta la tv commerciale Tbs citando fonti non meglio precisate, sarebbero così saliti a 130.

 

A bordo ci sono ancora quasi 3.700 persone, tra cui 35 italiani, di cui 25 membri dell'equipaggio, incluso il comandante Gennaro Arma. Il periodo di quarantena potrebbe durare fino al 19 febbraio.

 

I test sono stati inizialmente limitati alle persone che hanno mostrato sintomi o che sono venute a contatto con un passeggero che era precedentemente sbarcato a Hong Kong e che è stato trovato come portatore del virus. In seguito sono stati estesi alle persone vulnerabili a bordo, comprese le persone che erano state a contatto con i nuovi casi di infezione.

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