Coronavirus, secondo morto in Italia. Salgono ancora i casi al Nord

Un’altra vittima in Lombardia dopo il 78enne deceduto ieri sera a Padova. Salgono a 29 i casi risultati positivi. Il premier Conte: «Siamo pronti ad adottare ulteriori precauzioni»

di Redazione
22 febbraio 2020
10:39

Seconda vittima italiana del Coronavirus. Si tratta di una donna di 76 anni di Casalpusterlengo che viveva da sola. Secondo quanto si apprende, la signora era debilitata da una polmonite e sarebbe stata in attesa dei risultati degli esami a cui era stata sottoposta. È la seconda morte in Italia a causa del virus cinese avvenuta dopo quella di ieri sera all’ospedale di Schiaìvonia (Padova) dove è deceduto Adriano Trevisan, di 78 anni, ricoverato insieme con un'altra persona positiva al virus.

 

La donna è morta in casa e sarebbe stata contagiata perché nei giorni scorsi era stata nel pronto soccorso di Codogno, lo stesso in cui era stato il 38enne di Codogno indicato come "paziente 1".

 

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Salgono i contagi da coronavirus in Italia

È  salito a 29 il numero dei pazienti risultati positivi ai test del Corovinarus e residenti tra la Lombardia e il Veneto. Di questi ventisette risiedono in Lombardia, mentre due sono i casi accertati in Veneto, ai quali va l'aggiunto l'anziano di Vò Euganeo morto nella serata di ieri.

 

Uno dei contagiati in Veneto è un uomo di 67 anni, di Dolo, ricoverato ora in rianimazione a Padova. Lo riferisce all'Ansa il presidente del Veneto, Luca Zaia. Il paziente è transitato dapprima al pronto soccorso di Mirano (Venezia), poi nella rianimazione di Dolo (Venezia), e, in seguito al peggioramento delle condizioni, è stato trasferito a Padova.

 

E si registra il sedicesimo caso in Lombardia, a Cremona, dove oggi sono state chiuse tutte le scuole.

Conte sul coronavirus: «Nuove misure necessarie»

«Abbiamo preso tutte le misure e siamo disponibili a valutarne ulteriori, se necessarie», ha detto il premier Giuseppe Conte al termine della riunione straordinaria alla Protezione Civile alla quale ha partecipato anche il ministro della Salute Speranza.  «Rassicuriamo tutta la popolazione - ha aggiunto - al momento abbiamo messo in quarantena tutte le persone che sono venute in contatto con i casi certificati positivi».

 

«Siamo convinti che il servizio sanitario nazionale sia all'altezza di questa sfida - ha aggiunto il ministro Speranza -. Abbiamo fatto un lavoro di screening molto accurato, per selezionare uno ad uno i contatti stretti di queste persone li stiamo verificando uno ad uno con i tamponi e pensiamo che questa sia la modalità più efficace per contenere l'avanzamento del virus».

 

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Aggiornamento delle 19.20

Cresce il numero dei contagi al Nord.  Sale a 46 il numero delle persone positive al Coronavirus in Lombardia, uno di loro, residente a Sesto San Giovanni, è ricoverato al San Raffaele di Milano.

Aggiornamento delle 18

È salito a 39 il numero di contagiati da Coronavirus in Lombardia e 11 in Veneto: lo ha spiegato in conferenza stampa il presidente della Regione Attilio Fontana, sottolineando che si sono "tutti verificati" nella stessa area a sud di Lodi. Le vittime del coronavirus ad ora sono due. 

 

Primo caso positivo al Coronavirus in Piemonte. I test  sono stati svolti a Torino dagli specialisti dell'ospedale Amedeo di Savoia. Sono una quindicina in totale i pazienti sottoposti ad accertamenti.

 

Aggiornamento ore 12,10

Intanto è salito a 34 il numero dei pazienti positivi ai test del corovinarus tra Lombardia e Veneto. Di questi, 27 risiedono in Lombardia, mentre 7 sono i casi accertati in Veneto: sono tutti a Vo' Euganeo, due sono familiari dell'uomo morto nella serata di venerdì.

 

Nell'ambito delle attività messe in campo per fronteggiare l'emergenza coronavirus, «la collaborazione dei cittadini è fondamentale». Lo sottolinea la Protezione civile, invitando «pertanto la popolazione a recarsi nelle strutture sanitarie e ad utilizzare i numeri di emergenza solo se strettamente necessario».

 

Stabili le condizioni del 'paziente 1', il 38enne positivo al virus ricoverato a Codogno. Già 200 test negativi all'ospedale di Schiaìvonia (Padova), dove è deceduto il primo paziente. 

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