Dorian, l’uragano più devastante degli Usa non si ferma: «Pregate per noi»

I danni sarebbero già ingenti con alcune aree delle Bahamas inondate dall’acqua tra case distrutte e strade trasformate in fiumi. Un milione di persone sono state fatte evacuare. In Florida è atteso tra oggi e domani

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di Redazione
2 settembre 2019
09:45

Gli esperti lo hanno definito l’uragano più devastante della storia degli Usa: si chiama Dorian e ha raggiunto categoria 5, il picco massimo della scala Saffir-Simpson. Il tornado spaventa ora le Bahamas e la costa est degli Stati Uniti e al momento sta scatenando la sua furia sull'arcipelago nell'Atlantico. Poi, secondo il National Hurricane Center, «si muoverà pericolosamente vicino alla costa della Florida fra lunedì e martedì notte». Il governatore del South Carolina, Henry McMaster, ha ordinato evacuazioni obbligatorie per l'intera costa dello Stato in attesa dell'uragano Dorian. L'ordine riguarda circa un milione di persone. Intanto è stato chiuso l'aeroporto di Palm Beach, in Florida. Al momento non è previsto un impatto diretto, ma si muoverà vicino alla costa atlantica della Florida fra forti venti e piogge. L'aeroporto di Palm Beach è nell'area dove si trova Mar a Lago, il resort di Donald Trump che è sotto ordine di evacuazione obbligatoria.

«Dorian, un uragano mostro. Pregate per noi» 

Dorian si trova ora sulle Bahamas e registra piogge torrenziali e venti fino a 350 chilometri all'ora. È un uragano «mortale, un uragano mostro. Pregate per noi», ha detto Hubert Minnis, primo ministro dell'arcipelago composto da circa 700 isolotti adagiati tra Florida, Cuba e Haiti. «È probabilmente il giorno più triste della mia vita», ha aggiunto tra le lacrime. Anche il presidente Donald Trump in un tweet ha invitato a pregare per la gente delle Bahamas.

 

Secondo le prime informazioni, i danni sarebbero già ingenti, con una parte di Marsh Harbon, cittadina di 6.000 persone alle isole Abaco, "sott'acqua". Si parla di onde immense, venti che hanno fatto saltare i tetti, centinaia di case distrutte, strade trasformate in fiumi, auto e abitazioni sommerse. Interrotte le comunicazioni, manca la luce e molte zone sono allagate. Dorian ha toccato terra alle Bahamas domenica a Cayo Elbow, nelle isole Abaco. Poi ha riversato la sua furia una seconda volta vicino a Puerto Marsch, sempre nelle isole Abaco.

In Florida atteso tra lunedì e martedì

Adesso Dorian si sta muovendo lentamente verso Ovest e potrebbe colpire aree della costa orientale degli Stati Uniti. La Florida - che insieme a Georgia, Carolina del Nord e Carolina del Sud ha dichiarato lo stato d'emergenza - si prepara. L'uragano è atteso nello Stato fra lunedì e martedì. Chiuse anche le scuole nelle aree più esposte della Florida: a Miami resteranno chiuse anche martedì, fino a mercoledì nelle contee di Duval, Brevard e St. John. Disposte nello Stato evacuazioni obbligatorie per oltre 148.000 persone anche nella contea di St John. «Questa è la tempesta delle tempeste», ha commentato lo sceriffo locale David Shoar. Dorian è il secondo uragano più forte mai registrato nell'oceano Atlantico dopo Allen nel 1980 e potrebbe uguagliare per la forza dell'impatto a terra il primato dell'uragano del Labor Day del 1935.

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