Politiche 2022

Elezioni, Conte: «Rimonta significativa del M5s». Tajani: «Nome premier dopo vertice con alleati»

I primi commenti a caldo dopo i risultati delle Politiche. Soddisfatto il leader 5stelle che annuncia un'opposizione «intransigente». Per Boschi (Iv) i «veri sconfitti sono Letta e Salvini». Serracchiani (Pd): «Giornata triste per il Paese»

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di Redazione
26 settembre 2022
08:38
Giuseppe Conte - foto ansa
Giuseppe Conte - foto ansa

«Tutti ci davano in picchiata e la rimonta è stata significativa: siamo la terza forza politica e quindi abbiamo una grande responsabilità». Così il presidente del M5s, Giuseppe Conte, parlando questa notte dalla sede del Movimento dopo che i risultati delle elezioni si andavano consolidando. «Il centrodestra sarà maggioranza nel Parlamento ma non nel Paese. È il risultato di questa legge elettorale. Inizieremo subito una battaglia per superare questa legge elettorale», ha aggiunto annunciando un'opposizione «intransigente».

«Il cendrodestra unito ha vinto. Letta qualche domanda dovrà farsela», ha detto Michele Gubitosa, vicepresidente M5s. A fargli l'eco Riccardo Ricciardi (M5s): «Il Pd ha la maggiore responsabilità politica della vittoria del centrodestra perché ha chiuso i canali immediatamente dopo la caduta del governo, ha chiuso a noi, a Calenda, è rimasto solo e questo è il risultato di una pessima gestione, Letta deve fare un grosso mea culpa».


Serracchiani (Pd): «Serata triste»

«È una serata triste per il Paese», questo il commento a caldo della capogruppo Pd alla Camera, Debora Serracchiani, in conferenza stampa al Nazareno. 

Sui territori «abbiamo fortemente voluto allargare il fronte alternativo alla destra». Poi, con l'inizio della campagna elettorale «si è rotto il confronto, che sui territori continuerà ad andare avanti. È evidente che si aprirà un'altra stagione dopo che avremo capito quali sono i numeri». Lo ha detto Francesco Boccia (Pd) parlando del dialogo con il M5s a Porta a Porta. «Al sud la Lega non c'è più», «io penso che nelle regioni del Sud i risultati possono confermare che un certo tipo di alleanza è ancora maggioranza larga», ha aggiunto.

Boschi (Iv): «Veri sconfitti Letta e Salvini»

«Mi pare che, dati alla mano, gli sconfitti siano Letta e Salvini». Lo ha detto Maria Elena Boschi, capogruppo di Italia viva alla Camera, collegata con Porta a porta dal comitato elettorale del Terzo polo. «Meloni ha fatto un buon risultato, vediamo quali saranno i dati finali. Sembra che il centrodestra abbia i numeri per governare, ma a discapito di Salvini», ha aggiunto Boschi, secondo cui «i cittadini stanno premiando la scelta del Terzo polo. Il progetto di portare Renew Europe in Italia è destinato ad essere rafforzato, come debutto non possiamo che essere soddisfatti. Vedendo i dati - ha ribadito - il vero errore lo hanno fatto Letta e il Pd, non volendo fare l'accordo con noi perché pensavano che facessimo perdere voti».

Bonelli: «Ora difendere i diritti»

«Avevamo avvisato il Paese del rischio di una destra sovranista, estrema, contro la quale sarebbe stato necessario riuscire a raggiungere la massima coesione possibile, e se questo obiettivo fosse stato perseguito ora probabilmente staremmo commentando un risultato diverso». Così Angelo Bonelli, leader dei Verdi dal comitato elettorale dell'alleanza VerDi-SI durante la maratona Mentana. «Ora avremo un ruolo molto importante - ha aggiunto - per difendere le conquiste sociali. Saremo pronti, forti a difendere la Costituzione e i diritti». 

«Intendiamo farci carico della ricostruzione a partire dall'opposizione di un quadro di relazioni e convergenze di tutte le forze alternative a questa destra estrema». Lo ha detto il leader di SI Nicola Fratoianni. Fratoianni, parlando al tg3, rivendica come Verdi-Si sia «saldamente sopra lo sbarramento e in crescita. Una brutta destra nazionalista e regressiva vince le elezioni. Non è una buona notizia, ci siamo battuti contro questo scenario e avremmo voluto farlo con una coalizione più larga». Interpellato sui 5s risponde: «I numeri dicono che un'alleanza più larga avrebbe reso la vita molto più difficile» alla destra. 

Tajani: «Nome premier dopo vertice con alleati»

«Noi non abbiamo pregiudizi nei confronti di Giorgia Meloni, ma la decisione (su chi sarà il nome indicato per la presidenza del Consiglio, ndr) verrà dopo un vertice di Berlusconi, Salvini e Meloni e con il presidente della Repubblica che avrà l'ultima parola, perché è la Costituzione che lo prevede». L'ha detto il coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani dalla sede del gruppo azzurro alla Camera. «Forza Italia è determinante per la vittoria del centrodestra e sarà determinante per la formazione del nuovo governo. Con i numeri e con i contenuti. Siamo fiduciosi anche per la vittoria in Sicilia del nostro Renato Schifani». 

«Siamo una coalizione unita e Meloni la guiderà Un buon risultato: noi torniamo alla guida del paese e il M5s tornerà a lungo all'opposizione». Così il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi intercettaro dai cronisti mentre passava sotto la sede del M5s.

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