Un mare di magliette bianche per l’ultimo saluto a Willy. Conte: «Ora giustizia»

I funerali del ragazzo barbaramente ucciso a Colleferro. Cerimonia nel campo sportivo di Paliano alla presenza del premier. In tanti indossavano abiti chiari, il colore del lutto a Capoverde

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12 settembre 2020
12:30
I preparativi sul campo di calcio (foto Ansa)
I preparativi sul campo di calcio (foto Ansa)

Si sono svolti nel campo sportivo di Paliano (Frosinone) i funerali di Willy Monteiro Duarte, il giovane assassinato a calci e pugni a Colleferro. Ad assistere alla cerimonia anche il premier Giuseppe Conte, arrivato in camicia bianca per rispettare la richiesta della famiglia. A Capoverde, dove è originaria la famiglia di Willy, il bianco è anche simbolo di lutto quando si riferisce a un giovane. Nel campo sportivo erano presenti moltissimi ragazzi sulle sedie in plastica disposte sul manto erboso con maglie bianche e la scritta 'Ciao Willy'.

Conte alla famiglia: «L'Italia vi vuole bene»

Il premier al termine del rito funebre ha confortato la famiglia di Willy. Commosso, si è avvicinato al padre, alla madre e alla sorella di e ha detto: «L'Italia è con voi, vi vuole bene». Poi ha aggiunto: «Ora ci aspettiamo condanne severe e certe. Abbiamo seguito tutti questa vicenda di efferata violenza. Non possiamo minimizzarla né sottovalutarla. Non possiamo degradarla a singolo episodio. Dobbiamo guardarci in faccia e capire che ci sono alcune frange, alcune sacche sociali che coltivano la mitologia della violenza».

L'omelia del vescovo

A celebrare la funzione religiosa è stato il vescovo di Tivoli e Palestrina, monsignor Mauro Parmeggiani, che nell'omelia ha parlato di «morte barbara e ingiusta» che non deve cadere nell’oblio. «Impegniamoci tutti – ha continuato -, istituzioni, forze dell'ordine, uomini e donne della politica, della scuola, dello sport e del tempo libero, Chiesa, famiglie e quanti detengono le chiavi di un potere enorme, quello dei media e in particolare dei media digitali, a comprometterci insieme, al di là di ogni interesse personale‎ e senza volgere lo sguardo altrove fingendo di non vedere, a riallacciare un patto educativo a 360 gradi».


Il vescovo ha poi esortato i fedeli a chiedere «A Dio la forza per saper un giorno perdonare chi ha compiuto l'irreparabile». «Perdonare – ha proseguito - ma anche chiedendo che essi percorrano un cammino di rieducazione secondo quanto la giustizia vorrà disporre e in luoghi, come ad esempio le carceri, che devono essere sempre più ambienti di autentica riabilitazione dell'umano. Questo giovane ci lascia un grande insegnamento che non vorrei che trascorsi questi giorni pieni di coinvolgimento emotivo, di giusta compassione per Willy e la sua famiglia, di sdegno verso coloro che hanno compiuto un gesto inumano, cadesse come troppo spesso accade nell'oblio o nel fermarsi a qualche targa, monumento commemorativo, intitolazione di qualche torneo di calcio o cose del genere».


Il giovane nel ricordo del vescovo aveva «passione per lo sport ma senza fanatismi, nel rispetto per gli altri e nell'impegno per loro che, lungi da quegli atteggiamenti di indifferenza che spesso chi si dice adulto assume, ha portato Willy nella notte tra sabato e domenica scorsa a intervenire a favore di un amico per sedare una lite e perdere la vita in quella forma grande che Gesù ci ha insegnato nel Vangelo: 'non c'è amore più grande di questo, dare la vita per gli amici».
Le offerte raccolte nel corso della messa per i funerali di Willy saranno devolute, per volere della famiglia del giovane, alla Caritas.

Il governatore del Lazio

Presente anche il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti: «Ora bisogna solo far sentire alla famiglia la vicinanza di tutti e pretendere presto giustizia. La Regione pagherà e sosterrà la famiglia per le spese legali e uno degli istituti alberghieri della nostra regione sarà dedicato al nome di Willy».
«Da italiano e da papà chiedo giustizia e preghiera per Willy, galera a vita per gli infami assassini», ha scritto invece su Facebook il leader della Lega, Matteo Salvini.

Intanto, ieri, la procura di Velletri, sulla base degli accertamenti autoptici, ha cambiato capo imputazione per i 4 arrestati per l'omicidio di Willy: da omicidio preterintenzionale in omicidio volontario aggravato dai futili motivi.

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