Morto il giornalista e scrittore Giampaolo Pansa

Tra i protagonisti del giornalismo italiano del Novecento ha raccontato con acume la società e la politica italiana

di Redazione
13 gennaio 2020
10:13
Giampaolo Pansa
Giampaolo Pansa

È morto ad 84 anni il giornalista e scrittore Giampaolo Pansa. Nato a Casale Monferrato nel 1935, aveva iniziato a lavorare a La Stampa nel 1961. Successivamente ha collaborato con il Giorno, il Corriere della Sera, Repubblica (di cui è stato vicedirettore), il Messaggero, l’Espresso e Panorama.

 

Tra i protagonisti del giornalismo italiano del Novecento, Pansa ha raccontato con acume la società e la politica italiana, mettendo alla berlina i vizi della classe dirigente e soprattutto proponendo un punto di vista controcorrente, sempre in grado di stimolare il dibattito e la riflessione. Basti pensare alle polemiche giornalistiche e storiografiche che hanno sempre accompagnato i suoi libri dedicati alla Resistenza, su tutti “Il sangue dei vinti”, il saggio del 2003 sui crimini dei partigiani compiuti dopo il 1945 che gli è costato l'accusa di revisionismo.

 

Provocatore fino all'ultimo, tra i suoi libri più recenti l'autoritratto intitolato "Quel fascista di Pansa" e poi un pamphlet su Matteo Salvini “Ritratto irriverente di un seduttore autoritario”. Pansa è morto a Roma assistito dalla moglie, la scrittrice Adele Grisendi. Nel 2016 aveva perso il figlio Alessandro, ex amministratore delegato di Finmeccanica morto di malattia a 55 anni. Un dolore dal quale non si era mai ripreso.

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