Green pass obbligatorio dal 15 ottobre, Gimbe: «Tamponi gratis? Costo insostenibile per la sanità pubblica»

Il presidente della Fondazione, Nino Cartabellotta, avverte: «Quattro milioni di lavoratori non sono ancora vaccinati, significa che dovremmo essere in grado di fare otto milioni di test a settimana mentre ora ne facciamo poco più di un milione»

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di Redazione
13 ottobre 2021
15:23

«L'attuazione del green pass obbligatorio non ha avuto l'effetto di un aumento delle vaccinazioni come speravamo, sono aumentati caso mai esponenzialmente i tamponi antigenici». Così il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, a due giorni dall'entrata in vigore dell'obbligo di green pass per lavoratori pubblici e privati.

«Abbiamo calcolato che sono 6,2 milioni i non vaccinati over 12 in età da lavoro, di questi 4 milioni dovrebbero essere gli occupati e anche se si dovessero vaccinare ora ci vogliono due settimane dalla prima dose per avere il green pass. Questo significa che dal 15 ottobre dovremo essere in grado di fare 8 milioni di tamponi a settimana, mentre adesso ne facciamo 1 milione e 200mila. È impossibile che al 15 ottobre tutti abbiano il green pass». E sulla possibilità di rendere gratuiti i tamponi, agginge: «Il vaccino per questi 4 milioni di persone costerebbe 160 milioni una tantum, il tampone 180 milioni a settimana. Impossibile per il Sistema sanitario nazionale sobbarcarsi questi costi».


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