Truffe

I furbetti del reddito di cittadinanza vivono a Milano, revocati oltre 15mila sussidi

I dati si riferiscono all'anno 2020 mentre il numero delle misure anti-povertà annullate corrispondono al 14.09% di quelle erogate

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di Redazione
6 dicembre 2021
09:29

I quartieri di Milano Nord e Baggio Lorenteggio sono le zone con il più alto numero di redditi di cittadinanza revocati dall’Inps nel 2020. A ciò si allegano le relative denunce penali dal momento che i sussidi venivano percepiti da persone non aventi diritto. C’è di più, si tratta di zone dove i truffatori, scoperti in una maxi-inchiesta portata avanti dalla Procura di Milano, facevano figurare le residenze- in realtà inesistenti- di oltre 9mila cittadini di origine romena alcuni morti altri mai giunti in Italia, per riscuotere il sussidio grazie all’aiuto di caf compiacenti. Nelle scorse settimane, 16 persone sono state accusate di associazione a delinquere. Sul piatto ben 20 milioni di euro.

 


Circa 3.800 romeni risultavano, nelle pratiche aperte dai Caf per la richiesta del sussidio, residenti in 11 vie di Milano, quasi tutte nella zona Nord, con la più alta concentrazione in piazzale Selinunte. Lo riporta Il Giorno. Una zona che corrisponde a quella dove nel 2020, prima dell’inchiesta, si è concentrato il maggior numero di sussidi revocati per irregolarità.

 

Più in generale in tutta la Città metropolitana – ricostruisce il noto quotidiano - sono state annullate dall’Inps 15.172 prestazioni del reddito di cittadinanza, il 14.09% di quelle erogate. Un forte aumento di revoche e di “denunce all’autorità giudiziaria per tutti i casi previsti dalla legge” (nel 2019, anno di esordio della misura anti-povertà bandiera del M5s, le revoche erano state solo 4855, il 4.62% del totale) proseguito anche quest’anno. La crisi innescata dalla pandemia ha provocato un boom di domande e, in parallelo, anche di “furbetti“ che hanno messo le mani sui fondi pubblici.

 

La sede Inps di Baggio-Lorenteggio ha revocato nel 2020 ben 2456 redditi di cittadinanza (nel 2019 erano 546), chiedendo la restituzione dei soldi ad altrettante persone. Milano Nord sul podio, con 5174 sussidi revocati, seguito da Milano Est (1877), e Milano Sud (1221). Anche il benestante centro cittadino – sottolinea ancora Il Giorno - ha fatto registrare 935 revoche, rispetto alle 226 del 2019. Guardando alle aree dell’hinterland e dell’Altomilanese, Sesto San Giovanni totalizza 779 revoche, Legnano 227, Parabiago 125, Bollate 171, Paderno Dugnano 24, Magenta 88, Gorgonzola 72, Melzo ben 191.

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