«Negro di m... vai via da qui»: insulti razzisti e botte a un senegalese

L'episodio di razzismo e violenza si è consumato a Palermo. Secondo alcune testimonianze il 20enne sarebbe stato accerchiato da un gruppo di adolescenti che prima lo avrebbero offeso e poi gli avrebbero sferrato un pugno in faccia

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di Redazione
10 febbraio 2020
16:32
Kande Boubacar subito dopo aver subito il pestaggio
Kande Boubacar subito dopo aver subito il pestaggio

«Negro di m..., vai via da qui». Sono gli insulti razzisti che Kande Boubacar, 20 anni, originario del Senegal ma residente a Palermo da molti anni, avrebbe ricevuto durante un’aggressione nella notte tra sabato e domenica, in via Cavour, centro della movida palermitana. A picchiare il ventenne, secondo una testimonianza, sarebbe stato un gruppo di adolescenti che gli avrebbe sferrato un pugno in faccia.

 

Il ragazzo, soccorso dal 118, è stato portato all'ospedale Civico. La vittima è stata medicata - ha riportato una ferita sopra l’occhio - e i medici gli hanno dato una prognosi di 10 giorni. La polizia sta acquisendo le immagini di sorveglianza della zona per individuare gli autori del pestaggio: dovrebbero essere tre o quattro ragazzi. La polizia nelle prossime ore ascolterà il racconto dei testimoni che hanno assistito al pestaggio. Due ragazzi che già domenica hanno raccontato sui social l’aggressione al ventenne di origine senegalese.

 

Le testimonianze dell’accaduto

«Un ragazzo, un giovane ragazzo ha subito un violento pestaggio solo a causa del colore della sua pelle. Una folla di palermitani in giro per la movida del sabato sera non è riuscita a fare di meglio che mettersi da parte e assistere allo spettacolo». Così scrive il papà di un amico di quei due ragazzi che la scora notte sono intervenuti per fermare il pestaggio.

 

Secondo i due testimoni la vittima era accerchiata dal gruppo di giovani e stava cercando di difendersi mentre attorno un capannello di una ventina di persone assisteva immobile alla scena. Sarebbero stati i due testimoni gli unici ad intervenire e a chiamare la polizia mentre gli aggressori sono fuggiti. Una ricostruzione che gli agenti stanno cercando di confermare con l’aiuto delle telecamere.

 

«Stanotte Kande ritornava a casa da lavoro. Perché tutto questo odio solo per il colore della pelle?», ha scritto un'amica su Facebook.

 

«A Palermo tante belle persone ma anche pochi stro…»

La vittima dopo essere stata dimessa dal pronto soccorso del Civico domenica ha postato su Whatsapp la sua foto con la ferita e gli ematomi al volto commentando quanto gli era capitato poche ore prima: «Sono io il ragazzo aggredito ieri sera, vi ringrazio ancora. Urlo con voce alta che Palermo è una bellissima città accogliente e antirazzista, a Palermo ci sono tante belle persone, io mi trovo veramente benissimo a Palermo, ma ci sono pochi stro*** che non sono mai usciti fuori Palermo. Gli consiglio di girare un po' il mondo e di vedere come funzionano le cose, sono veramente animali, troppo chiusi, essere nero o bianco che senso ha? Non ho più parole, comunque a Palermo ci sono sempre tante belle persone, non siete tutti razzisti, a Palermo i razzisti ci sono, ma sono pochissimi».

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