Italia senza zone rosse, Abruzzo arancione ma è scontro con il Governo

Il governatore Marsilio con un'ordinanza ha disposto il passaggio alla fascia di minor rischio per la giornata di oggi, mentre da Palazzo Chigi invitano ad aspettare mercoledì

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di Redazione
7 dicembre 2020
07:15

L'Italia si avvia a non avere più zone rosse. Con l'approdo dell'Abruzzo in "arancione" nella giornata di oggi (anche se il passaggio deciso dal governatore Marsilio è un 'caso', con fonti di governo che invitano ad aspettare mercoledì), il Paese entra in una nuova fase: nessuna regione è più in lockdown stretto.

 


Resta il 'caso' Abruzzo, dove a differenza delle altre regioni è stato lo stesso presidente Marsilio a firmare in queste ore il passaggio di colore dopo «aver avvisato il ministro Speranza». Il Governatore aveva lui stesso sottoscritto un'ordinanza per entrare in zona rossa lo scorso 18 novembre ed ora ha annullato di fatto quel provvedimento con quello nuovo. Ma fonti di governo hanno precisato che «la cabina di regia che monitora i dati di tutte le regioni ha riconosciuto questa anticipazione che avrebbe potuto portare alla zona arancione nella giornata di mercoledì. La scadenza dei 21 giorni è però prevista per mercoledì, non per lunedì. Quindi non c'è avallo su questa ulteriore anticipazione».

 

Ma dall'Abruzzo si conferma il cambiamento di colore per oggi. «L'ordinanza del presidente Marsilio è in vigore. Il governo può solo, eventualmente, impugnarla». È quanto precisano fonti vicine al governatore Marco Marsilio. Allo stato attuale, dunque, da oggi su tutto il territorio abruzzese si applicheranno le regole previste per le zone arancioni e i negozi potranno riaprire. Le ultime ore di botta e risposta, infatti, hanno generato confusione tra gli esercenti, che non capivano se lunedì avrebbero potuto riaprire o meno. Il Governo intanto valuta una lettera di diffida indirizzata al governatore dell'Abruzzo, Marco Marsilio, in cui si chiede al presidente della Regione di ritirare l'ordinanza che anticipa di due giorni l'entrata della Regione in zona arancione. Secondo la messa in mora, se la richiesta non sarà eseguita, la responsabilità di eventuali nuovi contagiati nei luoghi che sarebbero invece dovuti restare chiusi ricadrebbe sotto la diretta responsabilità della Regione Abruzzo.

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