Lotta al Covid

La variante Omicron cresce in Italia, i presidi: «Mascherine Ffp2 nelle scuole per prevenire il contagio»

Per il presidente dell'Associazione nazionale presidi Antonello Giannelli: «Misura realizzabile prima del rientro». Intanto cresce l'attesa per le decisioni del Cdm su mascherine all'aperto, riduzione del green pass e anticipo della terza dose a 4 mesi

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23 dicembre 2021
13:30

«Adottare mascherine Ffp2 nelle scuole significa prevenire la diffusione del contagio con una misura concreta e verosimilmente realizzabile prima del rientro, il 7 o 10 gennaio». È la posizione del presidente dell'Associazione nazionale presidi Antonello Giannelli che aggiunge: «C'è tutto il tempo prima che si torni a scuola per far sì che la struttura commissariale distribuisca Ffp2 in tutti gli istituti scolastici, è una cosa attuabile se ci si organizza. Mentre è illusorio ed inverosimile sperare che Figliuolo possa gestire 8mln di tamponi al giorno, cosa che tra l'altro intralcerebbe il sistema».

E l'idea di distribuire tamponi gratuiti come in altri paesi? «Fermo restando che non dobbiamo prendere a riferimento paesi che stanno peggio di noi, i tamponi rapidi salivari o nasali non sono molto affidabili. Lo sono i molecolari ma servirebbe un monitoraggio continuo per avere certezze che è difficile organizzare. Con tutta la buona volontà non si può accusare la struttura commissariale, sono operazioni non facilmente praticabili».


L’ipotesi di prolungare le vacanze di Natale

Quanto alla possibilità indicata da Massimo Galli di «prolungare le vacanze di Natale per i piccoli non vaccinati se le cose vanno veramente male con la variante Omicron», Giannelli spiega che «stiamo vivendo problemi di pandemia in un continuo rumore di fondo di pareri che dicono tutto e il contrario di tutto. Fermo restando che ognuno è libero di esprimerli, la parola definitiva va al Cts, l'autorità sanitaria preposta. L'esecutivo ha già espresso chiaramente la sua posizione. Se dovrà rivederla, lo farà con i soggetti competenti, dunque con il Comitato tecnico scientifico».

«Le valutazioni sanitarie spettano agli organi competenti. Cioè al Cts - prosegue Giannelli - La pandemia non può essere trasformata in un talk show continuo. Io vedo che il numero dei contagi cresce ovunque. Se sarà necessario tornare in dad, si farà. La Didattica a distanza è la scialuppa di salvataggio, se la nave sta effettivamente affondando. Nel frattempo a scuola non ci sono stati focolai, puntando su vaccini e mascherine la vita si può condurre più o meno normalmente».

La cabina di regia

Intanto si è conclusa la cabina di regia. Per contrastare la variante Omicron in Italia torneranno le mascherine all'aperto.  La variante Omicron è dietro il 28,2% dei contagi registrati in Italia. Dunque più di uno su quattro. Tra le altre ipotesi sul tavolo la riduzione della durata del green pass da 9 a 6 mesi, anticipo della terza dose di richiamo a 4 mesi dopo l'esame e l'eventuale via libera dell'Aifa e i tamponi per i vaccinati tra seconda e terza dose.  Si va verso una riunione del Consiglio dei ministri alle ore 17.

 

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