La polemica

Maltempo, Santanchè: «Porteremo i turisti con l’elicottero a Cogne». Le opposizioni: «Proposta grottesca»

La soluzione del ministro del Turismo è arrivata dopo il sopralluogo in Val d'Aosta. Per Musumeci: «Necessario più di un mese per gli interventi». Duro attacco del Partito Democratico e del Movimento Cinquestelle

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di Redazione Politica
3 luglio 2024
11:52
Il ministro del Turismo Daniela Santanchè
Il ministro del Turismo Daniela Santanchè

«Porteremo i turisti con l'elicottero a Cogne», dopo che la località della Val d'Aosta è rimasta isolata per colpa della violenta ondata di maltempo che si è abbattuta nel Nord-Ovest. Ad annunciarlo il ministro Daniela Santanchè, giunta ad Aosta per fare il punto sui danni dopo l'alluvione. «È un'idea che farà bene alla Valle d'Aosta e alla comunità di Cogne. Il progetto lo abbiamo chiamato 'Cogne mette le ali'. Piuttosto che mettere le persone in cassa integrazione, chiudere le strutture alberghiere, chiudere la comunità, lavoreremo per far arrivare i turisti ad Aosta, prelevarli con l'elicottero e portarli a Cogne». Il ministro del Turismo ha poi spiegato che per utilizzare questa idea i turisti «dovranno naturalmente fermarsi per un periodo congruo: almeno quattro giorni in albergo oppure 15 giorni in seconda casa». 

Una proposta quella della Santanchè che si scontra con la situazione reale raccontata dal ministro alla Protezione Civile Nello Musumeci che per i danni causati dal maltempo ha spiegato come «l'arteria importante e strategica temo non possa essere messa in sesto e resa percorribile nello spazio di un mese». Il presidente della Regione, Renzo Tostolin ha parlato di «danni ingenti, che nemmeno l'alluvione del 2000 aveva provocato», con la stagione turistica estiva seriamente a rischio.


Scettico anche Andrea Celesia, albergatore ed ex assessore di Cogne: «Speriamo in un'apertura molto più veloce, aprire a metà agosto vorrebbe dire perdere il 90% dell'incasso». Sulla stessa linea anche Deborah Bionaz, assessore al turismo di Cogne: «I danni saranno enormi, stiamo cercando di capire come organizzarci».

Insorgono le opposizioni

«La situazione a Cogne, a Cervinia, nel Canavese è molto grave e dovrebbe essere affrontata con rispetto e serietà, non certo con proposte grottesche. Abbiamo chiesto in aula lo stato di emergenza, il ripristino dei servizi essenziali, come acquedotti e viabilità, oltre che risorse da far arrivare celermente ai comuni, alle aziende e alle famiglie. Le parole della ministra Santanchè si commentano da sole, e sono un vero insulto a chi, pala alla mano, sta lavorando per risolvere la questa drammatica situazione e salvare la stagione turistica». Così il deputato democratico, Mauro Berruto, commenta la proposta della ministra Santanchè 'Cogne mette le ali' di attivare elicotteri per portare turisti a Cogne.

A rincarare la dose anche il Movimento Cinquestelle: «La ministra Santanchè deve aver preso un colpo di sole se pensa di portare i turisti in elicottero a Cogne dopo le alluvioni dei giorni scorsi». È quanto afferma in una nota la senatrice del M5S in commissione Turismo e attività produttive Sabrina Licheri. «La pazza idea avuta dalla Santanchè - prosegue Licheri - non ha capo né coda e dimostra di non avere alcuna soluzione seria per quanto accaduto a Cogne. Cara ministra non servono elicotteri per trasportare turisti, ma investimenti per evitare i dissesti idrogeologici a cui assistiamo frequentemente».

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