A due giorni dal voto, Polymarket dà ai democratici il 95% di probabilità di riprendersi la Camera e il 73% di conquistare il Senato. Ai repubblicani resta il Texas
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US President Donald Trump speaks to members of the media before boarding Air Force One to leave from Shannon Airport, western Ireland on September 13, 2026, after attending the final day of the Irish Open golf tournament in nearby Doonbeg. (Photo by Brendan SMIALOWSKI / AFP)
A 48 ore dalle elezioni di metà mandato del 3 novembre, con in gioco gli ultimi due anni del mandato di Donald Trump e la sua agenda, chi scommette soldi veri ha pochi dubbi. Su Polymarket, la più grande piattaforma di mercati predittivi, i democratici sono favoriti in tutte e tre le partite.
Camera, partita quasi chiusa
Il 95% di probabilità di controllo è il dato più netto. La proiezione assegna ai democratici 238 seggi contro 193, ben sopra la soglia di 218. Per i repubblicani resta solo un 6%.
Senato, il colpo grosso
È qui che si gioca la vera sfida. Oggi il Senato è 53-47 per il GOP, e i democratici devono guadagnare almeno quattro seggi. I mercati li vedono a 52, uno sopra la maggioranza, con il 73% di probabilità. Le sorprese più vistose arrivano da stati considerati roccaforti repubblicane: in Texas James Talarico è dato al 71% contro Ken Paxton, in Ohio Sherrod Brown al 74% contro Jon Husted, in Alaska Mary Peltola al 73%. Nel Maine Susan Collins sarebbe ferma al 33%. L'Iowa resta invece in mano ai repubblicani (59%).
Governatori, la mappa si ribalta
Probabilità dell'86% di una maggioranza democratica: si passerebbe dagli attuali 24-26 a un 28-22. Ohio (Amy Acton all'82% su Vivek Ramaswamy) e Nevada (79%) sono i ribaltoni più probabili. Il GOP tiene Texas (Greg Abbott al 67%) e Florida (Byron Donalds al 66%).
Il quadro d'insieme
Sempre secondo Polymarket, un Congresso tutto democratico ha il 72% di probabilità. Il governo diviso, con il Senato ai repubblicani e la Camera ai democratici, si ferma al 23%.
Da prendere con cautela
Le quote dei mercati non sono sondaggi: riflettono le scommesse, che possono cambiare in poche ore. Sul Senato altri modelli sono più prudenti. Una simulazione aggiornata al 24 ottobre dà ai democratici il controllo nel 62,1% dei casi, e alla metà del mese il Cook Political Report lasciava aperta la possibilità che il Senato vada a uno qualsiasi dei due partiti. La Camera sembra decisa, il Senato si deciderà martedì notte.
Mercoledì su LaC alle 21:30 lo speciale de I giorni della storia dedicato alle elezioni americane.

